.
Annunci online

  Controcorrente [ " Se pur circondato non è ancora preso" ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


http://www.sat24.com/eu
Geert Wilders
ELISABETH SABADITSCH
Pro-Koeln
SIOE
Vlaams Belang
INTERNATIONAL FREE PRESS SOCETY
VIGILANT FREEDOM
CENTER FOR SECURITY POLICY
ACT ! FOR AMERICA
Wafa Sultan
http://www.englishdefenceleague.org/
Apostate of islam
Adriana Bolchini
Pietro Luigi Crasti
FORMER MUSLIMS UNITED
OSSERVATORIO DEL DIRITTO ITALIANO E INTERNAZIONALE
Fondazione Lepanto
ON.SOUAD SBAI
ON.FIAMMA NIRENSTEIN
ON.RICCARDO DE CORATO
ON.MARCO ZACCHERA
ControCorrente2
ControCorrente3
ControCorrente4
PressAgencyFreeLand
Movimiento Estudiantil Venezuela
Stop Ahmadinejad
FORT
Mefisto
Giornalaio
antibassolino
ArtisticaMente
Barbara di Salvo
Don Fortunato Di Noto
Edizioni Lindau: www.lindau.it
IL BERRETTO A SONAGLI
Tomari
Terror haza
Un posto nel mondo
KRITIKON
FOTOGRAMMA
ORSA MAGGIORE
Libera Cuba
Sarcastycon


CERCANO CASA
liberacuba
SANE
Non porgiamo l'altra guancia
300705
USCIRE DALL'ISLAM
A DESTRA
Against Terror
AURORA86
ANTIKOMUNISTA
australia
AUTOCERTIFICAZIONI
ANGELO ROSSI EMANUELE
America
Aqua
Autorità per le Garanzie.
ANTI-NO-GLOBAL
BBC-NEWS
BIETTI DAL 1870
BARLETTA LIBERALE
CONTROCORRENTE-2
CONTROCORRENTE-SATIRA
COSTITUZIONE ITALIANA E CORTE COSTITUZIONALE
COX & FORKUM
CAMERA DEI DEPUTATI
CALIMERO
CREONTE
Capperi
Censurarossa
Conservatori Italiani
CARLO MENEGANTE
Congressional Medal of Honor
DANIEL PIPES
DAW
D-DAY-NORMANDY
D-DAY-NORMANDY
D-DAY-NORMANDY
DEMOCRAZIA LIBERALE
DONNA IRAKENA
ENCUENTRO
EDICOLA GLOBALE
EROE DI PACE
EBRAISMO
Esperimento
FORZE LIBANESI
FORATTINI
FOX-NEWS
FREE IRAN -NEWS
FOIBE
FREE THOUGHTS
Grende
GIOVANNA GIACOMAZZI
Gaetano Saglimbeni
GOOGLE NEWS
GOOGLE
GODADO
GOVERNO ITALIANO
Gino
HURRICANE
il veliero
IO ESISTO
ITALIA SVEGLIATI
ITALIANS
IRANIANI
ITALIANI LIBERI
IL VELINO
Ideazione blog
Il Principe
IRAN-VA-JAHAN
IRAQ LIBERO
IRAQI VOICES
IRAK-PROVISIONAL -AUTHORITY
IL GIULIVO
IRANIAN
Krillix
KUWAIT ERA L'INFERNO
LIBERTA' DI PENSIERO
LIBERALI
L'asse CATTOLICO-COMUNISTA -ISLAMICO E LA CANCELLAZIONE DELL'OCCIDENTE IN EUROPA
LISISTRATA
LIBERO
Libertà per il Popolo Cubano
La Radice
Lilit
Libertà per il Popolo Tibetano
L'ISLAM CONTRO L'ITALIA
LIBERALI PER ISRAELE
LE COSE DA DIRE
LISISTRATA
LA ZANZARA DISPETTOSA
Liberi-Insieme
LAGER
Mai dire Blog

MIOCUGGINO
MICHAEL YON
MESSINA FORTIFICATA
MEDEA
MUSEIONLINE
MOVIMENTIAMOCI
Maralai
Marci
MONTAGNARD
NET FOR CUBA
Nilus
NESSIE
NON SOLO PAROLE
ORSA MAGGIORE
ORPHEUS
OLOKAUSTOS
Oggi
Puravita
PIANETA GULAG
PIER LUIGI BAGLIONI
PERICLES
PENSIERO LIBERO
Per Non Dimenticare le Vittime del Terrorismo
PULSE-24
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
PAGINE BIANCHE
politically-scorrect
QUOTIDIANI INTERNAZIONALI
REPRESSIONE A CUBA
Respublica
SCLERETTA
STORIA
ShockAndAwe
Sorvegliato Speciale
SUPPORT OUR TROOPS
STOP FGM
SUSSIDIARIO
SENATO
SANTA SEDE
SHOCKANDAWE
SALVARE L'ITALIA PRIMA CHE SCOMPAIA
SOLIDARIETA' ALLE DONNE IRANIANE
TREDICI MAGGIO
TRADUTTORE
Tea
TRE TIGRI
Tania Rocha
UN ITALIANO A CUBA
Unione per le Libertà
Una voce che urla nel deserto
UNIONE EUROPEA
Unione per le Libertà a Cuba
VIRUS IL GIORNALE ON LINE
VIRGILIO
VOCI DELL'IRAQ LIBERO
Victims of Saddam's Regime
Web Cam Times Square di New York
WEB CAM MOSCA
Web Cam Muro del Pianto Gerusalemme
Web Cam Mare delle Antille
Web-The Statue of Liberty
WEBCAM -TORONTO
YAHOO
YONI
1972


TORONTO WEB CAM
FAITHFREEDOM

POLIZIA DI STATO
CARABINIERI
GUARDIA DI FINANZA
Earth Cam Ground Zero
Sindacato Autonomo Polizia

cerca
letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


22 dicembre 2008

L'odio per Israele corre in internet

 

Oggi chi vuole esprimere il proprio odio per Israele va su internet e la' si sfoga e racconta le cose piu' incredibili, le piu'  orrende, parla di atrocita' degne di Idi Amin Dada il dittatore cannibale ugandese in versione israeliana, una vera e propria festa di diffamazioni e  odio antisionista.
Altri vanno sui blog tenuti da filoisraeliani e lanciano offese, auguri di morte, invocazioni al nazismo e alle camere a gas, un bailamme di ignobili accuse.
Non e' certo questo che mi stupisce perche' e' da sempre che chi ama Israele si sente circondato dall'odio degli ammiratori del terrorismo, di chi, piu' ipocritamente, si giustifica  con un innocente " Ma perche' , Israele non puo' essere criticato?".
Quando sento questa frase mi si alza il pelo come ai gatti e faccio molta fatica a restare calma.
La cosa che mi stupisce e non poco e' l'indifferenza totale in cui piombano queste diffamazioni . Non esiste nessuno che in Italia dica BASTA,  non esiste nessuno che li fermi, che li blocchi, che li obblighi a fare marcia indietro e ad ammettere le proprie menzogne razziste.
Non esiste nessuno, in Italia, che li quereli!
Questa e' la verita'. I diffamatori italiani vivono nel paese del bengodi, possono scrivere di tutto contro Israele, e' un vero e proprio mestiere il loro e probabilmente piu' di uno sara' sul libro paga di chi tiene i fili di questa giostra del male.
Per altri, i piu' fanatici,  e' una missione vera e propria presentare Israele come il mostro tra le nazioni.
Possono scrivere che Israele tiene in carcere e tortura bambini e nessuno li denuncia. Possono scrivere che Israele e' uno stato nazista e nessuno li denuncia.
Possono scrivere che  Israele affama la gente di Gaza e nessuno li denuncia.
Possono scrivere che Gaza e' un campo della morte come Auschwitz e nessuno li denuncia.
Possono scrivere che a Gaza e' in atto un genocidio e nessuno li denuncia.
Loro possono dire tutto quello che gli passa per la mente mossi dall'odio e nessuno li tocca. Naturalmente non parlo solo degli schiavetti,  della marmaglia che esegue gli ordini di organizzazioni naziislamiche, mi riferisco anche a giornalisti di calibro, a
politici di nome, a vicepresidenti di Parlamenti Europei , a cognate di ex primi ministri, di gente che va a Gaza con le barchette dei pagliacci, vede i negozi traboccanti di ogni ben di dio, poi si strappa i capelli dicendo che la' e' in atto un genocidio e che Israele li fa morire di fame.  
E nessuno li denuncia.
Succede invece il contrario, succede che chi cerca di arginare queste menzogne e  alla fine, esasperato, li apostrofa come antisemiti viene subito querelato.
Volete sapere come funziona questo gioco dell'assurdo?
Funziona bene perche' in Italia gli ebrei se ne fregano se Israele viene diffamato, alcuni sono persino d'accordo con i diffamatori e quelli che non lo sono, dopo la prima arrabbiatura, lasciano perdere, meglio non aver grane.
Il peggior nemico dell'ingiustizia e' l'indifferenza e questa indifferenza e' la forza degli antisemiti  e del loro odio.
Sono antisemiti  nel senso completo del termine, odiano Israele e, la sua esistenza, vorrebbero vedere tutto in mano agli arabi e gli ebrei galleggiare in mare, cibo per pesci.
La loro forza e'  il menefreghismo di chi in Italia potrebbe fare qualcosa.
Esistono avvocati ebrei in Italia? Credo di si e allora, se esistono, perche' non portano in tribunale questa genia?
Esiste un' Anti-Defamation League in Italia?
No, non esiste e perche' non esiste?
E' questo lo scandalo! Tutto il mondo parla del crescente antisemitismo legato all'odio per lo Stato di Israele e nessuno pensa di creare in Italia un'organizzazione  che denunci le menzogne e quereli chi le diffonde.

Mi chiedo come sia possibile che tanta gente la passi liscia, mi chiedo come mai non ci sia nessuno che si senta ribollire il sangue  di fronte a  ignobili menzogne contro una democrazia costretta alla guerra da gruppi di stramaledetti terroristi.
In questi giorni si avvicina la terribile possibilita' che il sud di Israele venga evacuato a causa dell'escalation dei bombardamenti da parte di hamas e delle sue molteplici bande di criminali assassini eppure vi sono delle persone che osano accusare Israele se, a fronte dei bombardamenti, interrompe le forniture di viveri e carburante a Gaza e pubblicano articoli di poveri bambini palestinesi che muoiono di fame e di sete, di altri poveri bambini palestinesi che Israele ammazza e tortura.
E nessuno li ferma!
Nessuno li blocca!
Nessuno li porta in tribunale!
E' una vergogna, lasciatemelo dire, e' una vergogna che in Italia nessuno pensi di arginare questo odio.   

Si, lo so, che quando scrivo queste cose e punto il dito contro l'indifferenza del mondo ebraico e non ebraico italiano, mi attiro molte antipatie. Lo so che molti diranno "ma perche' questa non pensa agli affari suoi".
Gli affari miei sono Israele e la Verita' ed  e' per questo che mi faccio venire il mal di fegato e i travasi di bile.
E' per questo che esiste Informazionecorretta dove noi scriviamo e dove si spulciano tutti gli articoli diffamanti Israele.
Ed e' per questo che le organizzazioni naziilsamiche odiano informazionecorretta e me in particolare  ma noi siamo una goccia in un oceano di bugie. 
Una piccolissima goccia. 
Perche' siamo lasciati soli? Noi non possiamo fare altro che scrivere e smentire, non possiamo fare altro che passare ore sui forum per dire la verita', per gridare la verita', instancabili,  giorni, mesi, anni della nostra vita chini su una tastiera colle mani che tremano di rabbia e il mal di testa.
Tutto e' lasciato in mano a noi scribacchini innamorati di Israele che non possiamo permettere che la demonizzazione metta radici ma che, soli come siamo, non possiamo nemmeno evitarlo.
Perche' nessun avvocato si prende la briga di  denunciare le menzogne e chi le scrive?
Perche' nessuno si mette una mano sul cuore?
Perche' continuate a lasciare solo Israele?
PERCHE'?

Deborah Fait




permalink | inviato da Controcorrente il 22/12/2008 alle 18:51 | Versione per la stampa


19 giugno 2007

Pace in cambio di pace.

Pace in cambio di pace. 


E' molto difficile capire  quello che passa nella testa  di Abu Mazen.
E' appena uscito da una guerra civile che non e' ancora finita, ha sulle spalle la responsabilita' di essere stato per tutti questi anni, dalla morte del suo infame predecessore, una specie di mummia e adesso, appena fatto il nuovo governo a Ramallah, ecco che, tutto ringalluzzito,  incomincia  a spiattellare le sue pretese.
Chiede soldi, chiede aiuti, chiede la liberazione dei prigionieri e, anatema, vuole che Israele rilasci un  pluriassassino condannato a 5 regastoli, quel Marwan Barghouti, capo dei Tanzim, la famigerata polizia di Arafat, dalle cui fila sono usciti molti degli assassini suicidi che hanno fatto stragi in Israele.
La nuova situazione seguita al "colpo di stato"di hamas a Gaza crea nuove speranze e la possibilita' di avere diversi rapporti con il nuovo governo di Ramallah.
Israele ha fatto capire chiaramente di essere disposto a trattare con Abu Mazen purche' Hamastan venga isolato e non possa piu' nuocere alle possibilita' di pace e purche', aggiungo io,  Abu Mazen non voglia  cose che nessun politico  di un paese aggressore e terrorista puo' avere la faccia tosta di pretendere.
Personalmente non sono ottimista, i palestinesi sono palestinesi e quelli di Ramallah sono gli stessi che ballavano per le strade e nelle piazze ogni volta che un kamikaze faceva strage in Israele.
Sono gli stessi che a Gaza, in questi giorni,  hanno commesso atrocita' inenarrabili, entrando nelle case, sparando a bruciapelo a famiglie intere, gettando dal 15simo piano  di un edificio giovani legati mani e piedi, sparando per le strade sulla folla.
I palestinesi sono sempre quelli dell'assassinio cumulativo, sparare nel mucchio , far esplodere autobus e bar e ristoranti con le loro stramaledette bombe umane.
I palestinesi sono ancora quelli educati all'odio e alla ferocia dalla scuola materna fino al giuramento  davanti al Corano e al kalashnikof  con la fascia verde dell'Islam sopra il passamontagna nero e il giubbotto esplosivo stretto al petto.
Non credo che quelli di Ramallah siano diversi.
Vogliamo dargli una chance? benissimo ma sono loro che devono ascoltare le nostre richieste, non noi le loro. Chi ha sempre aggredito e rifiutato ogni dialogo per obbedire agli ordini di Arafat "gettare gli ebrei in mare",  adesso deve accettare le decisioni altrui , chi ha educato i propri figli a diventare assassini deve  chinare la testa  e dimostrare di voler cambiare.
I palestinesi sono sempre stati abituati a pretendere, sono stati viziati dai loro ammiratori sparsi per il mondo, qualsiasi cosa facessero, qualsiasi atrocita' commettessero era scusata e capita in nome dell'"occupazione", in nome della favoletta fatta diventare realta' dalla propaganda  di "popolo cui i perfidi ebrei hanno rubato la terra".
Adesso basta!
Adesso si spera che il mondo, che ha sempre guardato altrove quando le atrocita' e la barbarie venivano fatte contro Israele, capisca, non puo' non aver visto che la barbarie fa parte della loro cultura al punto che possono trucidare la loro stessa gente, bambini compresi.
Chissa' se i pacifinti, adesso cosi' silenziosi, ( vergogna? Imbarazzo?) si rendono conto di che genere di gente hanno protetto finora.
Chissa' se quei delinquentucoli che bruciavano bandiere urlando "palestina libera- Palestina rossa" riusciranno a capire che la loro Palestina altro non era che un crogiuolo di criminali assassini e che potrebbe nascere una nuova Palestina soltanto se quei criminali assassini verranno isolati a Gaza come a Ramallah.
Chissa' se qualcuno ammettera' che la Palestina , per poter avvicinarsi ad  essere una democrazia, non potra' mai essere rossa come vorrebbero i figli di Arafat, i vari Diliberto, Agnoletto e loro seguaci urlanti, ne' rossa come  il sangue sparso da hamas, men che  meno rossa come il sangue dei nostri figli.
La nuova Palestina  dovra' adottare il colore del lavoro, della convivenza, del rispetto e della liberta' se no morira' per sempre.
Mi torna alla mente l'aneddoto su Sharon durante un pranzo con Condoleeza Rice nella sua fattoria nel Neghev.
Sharon elencava a una sorpresissima Condoleeza tutte le disgrazie dei palestinesi , poveri , governati male, bisognosi di tutto, succubi di una dittatura.... "Peccato che siano anche , disse a un certo punto Sharon e, rivolgendosi  al suo segretario gli chiese, facendogli andare per traverso l'avocado che stava gustando, "come si dice in inglese  assetati di sangue e traditori?"
A questo punto e' stato il turno di Condie di farsi andare per traverso l'avocado.
Nessuno conosceva i palestinesi meglio di Sharon, li aveva combattuti, salvati dalle stragi arabe contro di loro, li aveva come vicini di casa. Li conosceva come le sue tasche e non si faceva troppe illusioni!
Bene,   i palestinesi, almeno quelli del West Bank,  devono cessare di essere assetati di sangue e traditori  se vogliono entrare a far parte del consesso civile, devono dimenticare la scuola dell'odio di Arafat e soprattutto devono piantarla di mendicare soldi per produrre morte .
E Gaza?  Gaza continua ad essere mantenuta da Israele che la rifornisce di acqua, elettricita', cibo, medicinali.
Paradossalmente chi dichiara apertamente di volere la distruzione di Israele accetta gli aiuti dal Paese che vuole eliminare.
Perche' non li aiuta l'Egitto?  Perche' un paese arabo non si decide di  soccorrere altri arabi?
Perche' l'Egitto non si riprende Gaza? ormai tutti hanno capito che quelli la' non potranno mai diventare una nazione, sono dei barbari , degli inetti incapaci di autogestirsi.
Gaza va isolata o hamas va distrutto non ci sono altrenative.
E finiamola di chiedere a Israele di dare, di fare, di mantenere.
Adesso si parla , sempre piu' insistentemente, di restituire il Golan alla Siria in cambio della cessazione del terrorismo.
Per chi fosse ottenebrato dalla propaganda  voglio fare una brevissima lezioncina di storia e geografia.
Il Golan non e' siriano.
Il Golan, la Siria, l'Iraq hanno fatto parte del Mandato Francese di Palestina, come il resto era sotto la sovranita'  del Mandato Britannico.
Questa la situazione  dalla fine della Grande Guerra fino al 1947, prima, per 400 anni,  tutto era proprieta' dell'Impero ottomano.
La Siria  che ha ottenuto l'indipendenza nel 1947 si e' impossessata del Golan, pur non avendo nessun tipo di legame storico con quel territorio , soltanto per poter dominare Israele e sparare sugli ebrei.
La Siria ha mantenuto la sovranita' sul Golan fino al 1967.
Quanto fa? Vent'anni.
In questi 20 anni la Siria non ha fatto altro che sparare, non ha costruito un villaggio, una stalla, non ha coltivato un solo filo d'erba.
Israele ha conquistato il Golan nel 1967 ed e' tuttora  israeliano .
Dal 1967 a oggi quanto fa? Quarant' anni giusti giusti.
In questi 40 anni  Israele ha costruito citta',  kibbuz, coltivato a perdita d'occhio  vigneti che producono l'ottimo vino del Golan, ha creato allevamenti di mucche e di cavalli.
L'altipiano e' verde come uno smeraldo e , grazie ai mulini, fornisce energia pulita a mezzo Israele. Sono ritornate persino le cicogne e gli uccelli migratori che  durante l'occupazione siriana avevano cambiato rotta a causa dei continui spari.
Allora,  adesso qualcuno deve spiegarmi, in modo chiaro e convincente, perche' 20 anni  di spari siriani valgono di piu' di 40 anni di lavoro e dedizione israeliani?
Israele e' l'unico paese al mondo che ha restituito territori legittimamente conquistati durante guerre di aggressione.
Non esistono altri esempi, nessuno costringe Slovenia e Croazia a restituire l'Istria all'Italia, nessuno cosrtinge la Francia a restituire all'Italia Nizza e la Corsica. E nessuno costringe l'Italia a restituire il Sudtirol all'Austria per non parlare di tutti i territori passati di mano durante la seconda guerra mondiale.
Allora chi e' in grado di spiegare perche' da Israele si pretendono passi mai richiesti a nessuno?
Perche' gli arabi che possiedono il 99,99% di tutto il Medio Oriente , per convincersi a fare la pace con Israele, devono chiedere altra terra, mai sazi , mai paghi, interessati soltanto a rendere Israele sempre piu' minuscolo e vulnerabile.
La pace si da per altra pace, volere in cambio territori conquistati da chi ha vinto tutte le guerre da cui si e' strenuamente difeso, e' immorale, ingiusto, inaccettabile.

Deborah Fait




permalink | inviato da Controcorrente il 19/6/2007 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


13 giugno 2007

Adesso rivogliono Israele.

Adesso rivogliono Israele.

Per 40 anni gli ammiratori dei palestinesi  hanno messo in croce Israele!
Per 40 anni hanno urlato, bruciato bandiere, scandito slogan su Israele che deve morire, su Israele che e' nazista, su Israele che occupa la terra dei palestinesi.
Per 40 anni hanno considerato Arafat un santo e hanno sempre negato che fosse la mostruosita'  che in realta' era e il peggior nemico dei palestinesi portati da lui alla distruzione morale e materiale.
Per 40 anni hanno travolto  la verita' storica giurando che i palestinesi erano gli autoctoni , anche se arrivati solo alla fine dell'800 dai paesi arabi circostanti, e che gli ebrei, qui da 5000 anni,  avevano rubato le loro terre. Per 40 anni hanno accusato Israele di ogni nefandezza e porcheria e negato il diritto degli ebrei di vivere nel proprio paese.
Per 40 anni ci hanno derisi perche' dicevamo  che l'unico obiettivo palestinese era la distruzione di Israele affinche' tutto il territorio diventasse arabo e la Palestina mandataria fosse divisa tra Giordania e Siria.
Per 40 anni hanno negato che i paesi arabi  usassero questa gente solo come arma per la distruzione di Israele e come propaganda per mettere il mondo contro di noi e non avessero nessuna intenzione di dar loro un paese.
Per 40 anni Israele e' stato ritenuto e accusato di essere l'unico responsabile delle disgrazie palestinesi e per 40 anni ogni tentativo di arrivare ad un accordo e' stato considerato inadeguato ai diritti presunti dei palestinesi.
Persino la maggioranza dei territori, persino Gerusalemme Est, niente era abbastanza, volevano tutto, volevano Tel Aviv, Jaffo, Haifa e , come predicava sputacchiando il loro leader, volevano gli ebrei in mare. 
Per 40 anni ci hanno perseguitati con risoluzioni ONU , Israele  ne ha ricevute a centinaia, infinite volte di piu' di paesi come l'Uganda, la Cina, le dittature arabo/islamiche.
E per 40 anni hanno rotto i coglioni e minacciato Israele, condannato Israele, demonizzato Israele, boicottato Israele, negato a Israele il diritto di esistere e di difendersi dal terrorismo. Hanno gridato "Palestina libera Palestina rossa" e adesso che la Palestina e' rossa di sangue saranno soddisfatti. 
Bene, benissimo ,  i nodi vengono  al pettine, l'ANP e' ormai un rottame alla deriva e Hamas sta prendendo il potere su tutta la Striscia di Gaza, la guerra civile e' scoppiata e i palestinesi si ammazzano tra loro con la stessa ferocia con cui ammazzano gli israeliani.
Il mondo e' preoccupato, finalmente e, dopo aver tentato di censurare le guerra interna palestinese per non far sfigurare i loro protetti, i media parlano apertamente di quello che sta accadendo a Gaza ma non danno soluzioni.
Strano, ne hanno sempre date a iosa a Israele, doveva fare questo, doveva  fare quello, doveva  accettare tutte le condizioni, doveva ritirarsi e quando si ritirava sbagliava comunque perche' doveva restare per insegnar loro a lavorare, poverini. Se Israele rifiutava di ritirarsi dentro le linee armistiziali del 67 o del 48  allora era intransigente  e, se attaccato dal terrorismo, era anche  inadeguatamente esagerato nelle reazioni.
Adesso questi paladini del nulla  hanno il quadro della situazione, i territori sono scoppiati, da una parte hamas col primo ministro dell'ANP, Hanniyeh, terrorista e criminale.
Dall'altra Fatah col presidente dell'ANP , Abu Mazen, imbelle e quasi incapace di parlare.
Tra i due vediamo faide e bande di gangster che si ammazzano a vicenda e una popolazione che dopo aver adorato per 40 anni il folle assassino che li ha portati alla rovina, ha irresponsabilmente votato Hamas che sta completando l'opera di Arafat detto Arraffa.  
Stanno scappando, stanno demolendo le reti di confine tra Gaza e l'Egitto per allontanarsi dai territori.
Intanto due di loro, per non perdere l'abitudine alla morte,  due mamme, una di queste incinta, hanno tentato di andare a fare le kamikaze in Israele, dovevano ammazzare ebrei, ammazzandosi, a Tel Aviv e a Natanya.
Ma dove hanno la testa? ma dove hanno il senso della vita? Dove hanno l'anima?
L'unica popolazione che per 60 anni accetta di stare rinchiusa nei campi profughi, l'unica popolazione che, avendo l'opportunita' di votare, elegge il peggio del peggio forse non merita niente di piu' di quello che ha.
Non mi fanno pena, mi dispiace ma non mi fanno pena,  sono responsabili della loro rovina, colpevoli di aver sempre accettato l'idea che Israele andava distrutto, rei di aver educato i loro stessi figli nella cultura della morte e di averli mandati a morire per ammazzare gli ebrei.
Adesso gridano di voler di nuovo Israele.
Sanno che la palestina non esistera' mai perche' un popolo deve essere pronto per avere uno stato, un popolo deve essere soprattutto un popolo non un'accozzaglia di bande  mafiose.
Hanno gettato alle ortiche ogni possibilita' di fare qualcosa, di avere qualcosa, di creare e costruire, hanno scelto la morte e la distruzione e adesso sono nelle mani degli eredi del demonio che li ha ridotti cosi'.
Andassero almeno a sputare sulla sua tomba.

Deborah Fait.




permalink | inviato da Controcorrente il 13/6/2007 alle 21:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 maggio 2007

Se ti dimentico Gerusalemme

Se ti dimentico Gerusalemme
A Gaza i palestinesi si stanno accoppando, in due giorni  piu' di 40 morti, e,  nel frattempo, per tenersi allenati,  continuano a lanciare missili qassam su Israele. Feriti, terrore, rabbia ma  i media italiani fino a ieri hanno informato con brevi notizie flash, in modo quasi scanzonato: solo lievi danni a Sderot, qualche ferito ma poca roba.
Poca roba eh?
Decine di persone all'ospedale , un bambino ancora grave, anziani sotto schock, case distrutte,  la popolazione chiusa nei rifugi pubblici.
Qualcuno ha detto:"aspettiamo che Israele rinunci alla politica dell'autocontrollo e attacchi i terroristi e vedrete che si sveglieranno".
Detto, fatto.
L'aviazione israeliana ha attaccato bombardando le rampe di lancio e di colpo tutti svegli, i giornali mettono le prime notizie, sempre taroccate e censurate, i danni a Sderot sono, secondo loro,  lievi e, come previsto, parlano dell'attacco di  Israele ai terroristi.
Ecco un paio di titoli significativi trovati in rete:
" Hamas ordina il cessate il fuoco" e "Israele bombarda".
Quindi chi legge fa uno piu' uno e cosa capisce? Che Hamas, santo subito, vuole la tregua con qualcuno e che Israele invece, cattivo, anzi pessimo, bombarda i soliti poveri palestinesi.
Un bel lavoro, complimenti ai giornalisti italiani.
Si e' svegliato anche Massimo D'alema, rimasto in distratto  silenzio fino ad oggi, per ragalarci uno dei suoi deliri :
 mandiamo l'unifil a Gaza.
Perbacco che ideona!
Bravo D'alema!
Cosi' finalmente Israele non potra' piu' rompere le scatole e hamas si armera'  in tutta tranquillita', come succede in Libano con hezbollah.
I soldati Unifil avrebbero il privilegio di rischiare di  morire per fare da cuscinetto tra i kalashnikov di hamas  e le bombe di fatah.
Un genio, niente da dire, D'alema e' un genio, ha capito tutto dei palestinesi, di quello che fanno e di quello che vogliono, ha capito tutto del terrorismo e della loro voglia di impedire qualsiasi tentativo di inutile dialogo dal momento che e' la fine di Israele che vogliono.  
Non contento di questo demenziale suggerimento, il piu' intelligente  e preparato  ministro degli esteri che l'Italia abbia avuto, quello che non nasconde di adorare hezbollah e di dare la sua incondizionata fiducia e simpatia al governo hamas, democraticamente eletto, secondo chi non ha un chiaro concetto di cosa sia la democrazia, questo geniaccio della politica aggiunge delirio al delirio e si permette di criticare le celebrazioni per il quarantesimo anniversario dell'unificazione Gerusalemme, suggerendo addirittura di evitare i festeggiamenti.
Cosa critica il ministro? Cosa si permette di criticare e come si permette di criticare e di suggerire dal basso della sua spocchiosa arroganza? Come si permette di dire a Israele quello che deve e non deve fare? 
Provo vergogna per lui  e credo che l'Italia meriterebbe di meglio.
Gerusalemme e' stata dichiarata Capitale di Israele nel 1950. Nel 1967 e' stata liberata dall'occupazione giordana e nel 1980 la Knesset ha sancito l'indivisibilita' della Citta' di David.
L'Europa e gli USA e D'alema non riconoscono  Gerusalemme Capitale di Israele?
Affari loro, ogni paese ha il sacrosanto diritto di decidere della propria capitale e Israele lo ha fatto come ogni altra nazione del mondo.
Gerusalemme non e' mai stata  Capitale di nessun altro popolo.
Gerusalemme  ha una storia ebraica  che  risale a 3319 anni fa.
Gerusalemme non e' mai stata Capitale di nessun altro stato se non di Israele.
Gli ambasciatori europei hanno rifiutato e rispedito al mittente  l'invito della Presidente della Knesset  e,  senza vergogna, hanno detto "No, grazie, non riconosciamo Gerusalemme come vostra Capitale".
L'ambasciatore USA ha rifiutato e ha mandato a dire di "essere fuori sede", in viaggio, in gita, occupatissimo.
Ipocriti e vigliacchi, hanno preferito offendere Israele pur di non far arrabbiare gli arabi.
Conosciamo molto bene  i sentimenti antiisraeliani dell'Europa e sappiamo che gli USA  hanno paura di un' altra strage in casa, quindi tutti buonini  agli ordini dei figli di Arafat che non ci metterebbero niente a farsi esplodere in qualche citta' europea o americana.
Uno schiaffo morale, un'offesa  a Israele invece quale conseguenza potrebbe avere?
Qualche protesta di noi ebrei incazzati  e tutto finisce la', nessun problema, lo sanno perfettamente,  sono abituati a offendere questo Paese, la cosa gli procura un enorme piacere, un' ineffabile  goduria e soprattutto, importantissimo per i conigli del mondo, nessun timore di ritorsioni. 
Benissimo, se la godano pure e buon pro' gli faccia  ma nessuno puo' permettersi di dire che non dobbiamo celebrare la riunificazione di Gerusalemme, tanto meno l'amico di hezbollah, tanto meno  il fiduciario di hamas, tanto meno un ministro degli esteri che non ha mai nascosto il fastidio che gli da Israele.
Ogni volta  che e' costretto a nominarlo il baffo gli trema, il viso gli si deforma in un'espressione di enorme seccatura e riprovazione per questo paesaccio di ebrei che se fosse stato per lui col cavolo che sarebbe nato.
Il signor Ministro sappia che le celebrazioni le abbiamo fatte, senza aspettare la sua autorizzazione,  canti e balli , felicita' per le strade di Gerusalemme, il piazzale antistante il Kotel  gremito di gente, di bandiere e musica.
Niente e nessuno, nemmeno il sorrisetto storto e sarcastico di D'alema,  ci fara' passare la voglia di esprimere il nostro amore per questa Citta' e per questo Paese e di sentirne fortissimamente l'appartenenza.
Se lo ricordi il ministro e intanto pensi alla prossima mossa, alla prossima condanna, alla  prossima schifata considerazione contro Israele. 
Forza, tanto siamo accerchiati, la politica internazionale ci prende  a schiaffi , gli arabi, appoggiati da UE e USA,  vogliono farci accettare un piano di pace che sarebbe il nostro suicidio,  si delegittima ufficialmente, cafonamente,  lo Stato di Israele non riconoscendone la  Capitale,  l'antisemitismo e' ai massimi livelli in tutto il mondo e , ciliegina sulla torta,  all'universita' di teramo, tutto minuscolo, stanno dando voce al negazionismo.
Claudio Moffa,allievo di Ahmadinejad , imita il suo maestro che aveva organizzato un convegno sulla negazione dell'Olocausto a Teheran, e  invita in cattedra, nell'universita' dove e' docente di odio,  Paul Faurisson per dare una lezione sulla menzogna della Shoa'.
Grandioso vero? 
C'e' altro?  ce n'e', ce n'e', Israele e gli ebrei sono la spina nel fianco del mondo, sono il cipollone da inghiottire, sono il senso di colpa da rinnegare.
A Gerusalemme altri tremila e piu' anni di vita come Capitale Eterna di Israele.
"Se ti dimentico Gerusalemme, si paralizzi la mia destra, mi si attacchi la lingua al palato se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia"
(Sal. 136, 1-7) "

Deborah Fait




permalink | inviato da il 17/5/2007 alle 8:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


12 maggio 2007

E' accaduto, non sto sognando

                  

E' accaduto, non sto sognando

E' accaduto, non sto sognando, e' veramente accaduto.
Finalmente si sono presentati due elementi importanti affinche' Giustizia fosse ristabilita consolando l'animo ferito degli ebrei italiani di Israele: l'occasione della visita di Fausto Bertinotti alla Comunita' Italiana  e il coraggio di dirgli quello che pensiamo di lui.
Ho dovuto darmi dei pizzicotti per rendermi conto che non era un sogno ma una meravigliosa realta', uno stupendo riscatto a tutte le umiliazioni subite e alle offese ingoiate in passato!
Era tutto vero, qualcuno stava  snocciolando al Presidente della Camera  le colpe sue, del suo partito e del governo italiano.
E' accaduto ed e' come se mi fosse scivolato  un peso dalle spalle!
Il signor Bertinotti, che in questo momento, sto ammirando in una bella fotografia ripresa al parlamento palestinese, sorridente e colle spalle coperte da una kefiah,
e'  entrato nel Tempio degli ebrei italiani, senza mettersi in testa la kippa', credendo di essere accolto come si conviene a un'alta carica di Stato e ne' e' uscito ricoperto  dei pesci che gli sono stati tirati metaforicamente in faccia.
E' accaduto, signori, e' accaduto! Non stavo sognando!
Anni e anni di mal di stomaco, di rabbioso dolore, di disperato sentimento di ingiustizia sono stati finalmente riscattati l'altro giorno a Gerusalemme quando, nella saletta del Tempio , Vito Anav e Beniamino Lazar, rappresentanti degli ebrei italiani in Israele,  gliele hanno cantate in tutte le tonalita' del pentagramma.
Lui, il signor Bertinotti, alla fine ha definito le critiche "una sgrammaticatura".
Comica questa parola, sgrammaticatura, forse si aspettava di essere accolto da canti e balli, battimani,  premi e cotillons?
Al Tempio italiano l'unica sgrammaticatura era lui, Fausto Bertinotti, lui che poche ore prima aveva definito la barriera salvavita "un'abiezione"; lui che al parlamento palestinese , ricoperto dall'amata kefiah,  aveva detto che anche Israele dovrebbe adottare l'indulto  come in Italia, e liberare TUTTI  i prigionieri e detenuti palestinesi; lui che ha definito  la presenza ebraica in Giudea e Samaria "una malattia che avvelena il mondo" secondo quanto scrive  il Riformista.
E' sicuro il signor Bertinotti che il veleno non sia altrove, diciamo a caso ...nel governo palestinese, nella promozione dell'odio e terrorismo contro Israele e non nella presenza ebraica nelle terre che sono la culla del popolo di Israele?
Forse  Bertinotti ignora la storia, lui e' stato segretario di quel partito della "rifondazione comunista" che da anni insulta Israele, demonizza Israele, deforma la storia di Israele, nega a Israele il diritto di difendersi quindi di esistere.
Durante gli anni della guerra di Arafat, anni da incubo in cui ogni giorno entravano nel Paese terroristi assassini per ammazzare civili ebrei, bambini ebrei, donne e vecchi ebrei, abbiamo assistito a a una processione senza fine di rifondaroli, di innamorati dei terroristi, di gentaglia piena di odio che andava a esprimere simpatia al boss dei terroristi.
Abbiamo visto arrivare la Morgantini per andare a insultare  i nostri soldati ai check point, abbiamo sentito Agnoletto diffamare istericamente Israele fino a quando la polizia non lo ha rispedito in Italia.
Li abbiamo sentiti chiamare  nazisti i nostri soldati.
Per cinque lunghi anni in cui ogni mattina accendevamo la radio prima ancora di essere completamente svegli per sapere quale altro attentato avevano fatto, per sentire i nomi delle nostre ultime vittime, dovevamo anche vedere ai TG italiani mandrie di vigliacchi assattanati bruciare le nostre bandiere e urlare "a morte".
Per cinque terribile anni   abbiamo dovuto ascoltare  rifondaroli e kompagni komunisti , da Montecitorio, dalle strade, dalle sedi dei partiti, dalle pagine di Liberazione e Manifesto ringhiare contro Israele, la sua esistenza e il suo esercito.
La guerra era nel pieno del suo orrore, fiumi di sangue scorrevano per le strade del nostro Paese, quando abbiamo dovuto assistere, con un forte senso di nausea, al congresso nazionale del partito della Rifondazione Comunista, segretario Fausto Bertinotti, che apriva i lavori dando, primo in assoluto, la parola a Nemer Hammad, rappresentante di Arafat in Italia, accolto da un'ovazione e felice di sciorinare la sua propaganda sotto la gigantografia di Muhammad Al Dura, icona del  popolo rifondarolo, ucciso da fuoco palestinese ma la cui morte era  stata attribuita a Israele.
Dal Parlamento Europeo  ci arrivavano, giorno dopo giorno, attentato dopo attentato,  vittima dopo vittima, le esternazioni di odio per Israele e amore per Arafat di Luisa Morgantini, rifondarola di rispetto, donna piena di passione per chi uccideva israeliani .
Nazisti nazisti nazisti, gridavano quelli del  partito di Fausto Bertinotti, e lo gridavano  contro gli ebrei, non contro gli assassini degli ebrei.
Lui colla sua erre moscia e  la  pipa, lanciava accuse a Israele, al suo governo, al suo esercito senza mai proferir  parola contro gli assassini, contro i terroristi, contro l'uso dei bambini palestinesi come strumento di propaganda.
Non abbiamo mai visto in cinque  anni un solo maledetto pacifista andare a esprimere il suo sdegno davanti alla carcassa di un autobus esploso in Israele col suo carico di sogni e speranze . Non abbiamo visto un solo  rifondarolo davanti alla pizzeria Sbarro di Gerusalemme dove hanno trovato la morte decine di persone, famiglie completamente distrutte mentre , insieme, mangiavano la pizza prima dell'entrata dello shabat!
La sgrammaticatura,  stridente come il gesso sulla lavagna, di Bertinotti  e' stato dichiarare che il  governo Hamas e' stato democraticamente eletto.
Puo' essere chiamato democratico un governo che vuole l'eliminazione di una Nazione?
Le elezioni non sono certo simbolo di democrazia, le fanno anche in altre dittature arabe, le ha avute anche la Germania di Hitler,  la democrazia e' tutt'altra cosa e Bertinotti  la stava calpestando in quel Tempio dove finalmente gli  hanno fatto sapere, e spero anche capire,   che l'infamia del passato non andava dimenticata proprio per poter correggere il presente e incominciare a dialogare.
La sensazione mia e di molti altri , e' stata meravigliosa.
E' stato un atto di giustizia nei confronti di tutti i nostri morti che mentre bruciavano  e venivano colpiti dai bulloni inseriti nel tritolo, non sentivano i ghigni della base rifondarola e non vedevano quelli che, indifferenti ai corpi mutilati giacenti sull'asfalto delle citta' israeliane, si precipitavano a esprimere solidarieta' ad Arafat.
Signor Bertinotti, lei crede che abbiamo tutto questo?
Crede che abbiamo dimenticato le decine di maledetti pacifisti che, dentro il Mukata, si facevano sbaciucchiare dal raiss assassino?
Crede che abbiamo dimenticato le parole di sostegno e di amore per quel demonio mentre i genitori israeliani temevano di non rivedere i loro figli vivi dopo averli mandati a scuola?
Crede che abbiamo dimenticato le lacrime dei bambini israeliani davanti alle bare dei genitori mentre in Italia  giovani senza anima si calavano i pantaloni per mostrare il culo al simbolo bruciacchiato del loro odio.
Mi dicono che lei sia cambiato e che, venendo in Israele, lei abbia vuto il coraggio che manca a D'alema, che lei tenti di ricucire uno strappo di cui e' stato responsabile.
Me lo auguro  anche se non ci vuole molto ad essere meglio di Massimo D'alema.
Spero che lei, forse reso saggio dagli anni, capisca gli errori commessi nel dare fiducia a una popolazione di terroristi comandati da un assassino a scapito di una democrazia colpita nel profondo del cuore da migliaia di attentati.
Il suo cambiamento, se esiste,  non cancella il passato, non rimargina le ferite e non consola chi, piangendo su tante bare, ha dovuto toccare con mano la solitudine di Israele di cui lei e' stato uno dei responsabili.
Giustizia e' stata fatta.
Quel giorno, nel Tempio italiano di Gerusalemme,  Vito, Beniamino e gli ebrei italiani hanno deposto un fiore sulle tombe di tutti i nostri morti.

Deborah Fait   




permalink | inviato da il 12/5/2007 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 maggio 2007

La democrazia vissuta fino al masochismo.

Israele  processa se stesso e rende pubblico, a disposizione del mondo intero, il risultato della Commissione Winograd sull'ultima guerra in Libano.
Non voglio difendere chi sta al governo, chi  ha sbagliato paghera' di persona e paghera' dolorosamente  ma vorrei fare un ragionamento sulla democrazia israeliana.
Gli uomini, i politici non mi interessano in questo momento, la loro importanza e' relativa, e' morto il re viva il re, ma la cosa che mi riempie di orgoglio e' la portata della democrazia israeliana.  
Credo che non esistano esempi di democrazia cosi' alta nel mondo, credo che nessun paese che abbia subito 6 guerre in 60 anni e un numero incredibile di attacchi terroristici riuscirebbe ad avere la freddezza e l'onesta' di dire ai propri cittadini e al mondo intero , che aspetta con ansia di poter incominciare il linciaggio: abbiamo sbagliato, non e' andata come doveva.
Credo che nessuna nazione  rischierebbe di farsi sbeffeggiare dal nemico che adesso proclama trionfante "Ecco la dimostrazione che siamo stati noi i vincitori".
Miserabili ! Loro i vincitori? Hezbollah non ha vinto niente, ha invece subito gravissime perdite anche se purtroppo non e' stato distrutto.
Hezbollah  appena finita la guerra era talmente scioccato che Nasrallah non ha potuto far a meno di esclamare "se avessi saputo che sarebbe andata cosi' non avrei mai attaccato Israele".
Un vincitore non si esprime in questo modo e un vincitore  non si nasconde come ha fatto il capo dei terroristi hezbollah che da agosto e' apparso in pubblico non piu' di cinque volte, guardandosi bene alle spalle.
Sicuramente tutte le critiche  elencate dalla Commissione sono giuste, certamente sono stati fatti molti errori ma quale e' il paese che in guerra non ne commette?
E, soprattutto,  quale e' il paese che ha il coraggio di ammetterlo?
C'e' mai stato un processo, anche una semplice autocritica,  nei paesi che fanno parte della NATO per come e' stata condotta la guerra in ex Jugoslavia e per le stragi commesse?
E' mai stato messo sotto inchiesta  D'Alema per aver accettato di attaccare  un paese che non aveva aggredito l'Italia?
Tutto e' passato sotto silenzio, quintali di sabbia sono stati gettati e mr. Dalema ha sempre la stessa spocchia e arroganza.
Israele avrebbe dovuto vincere una guerra contro dei terroristi organizzatissimi e armatissimi in meno di un mese e avrebbe dovuto farlo con tutto il mondo che lo tirava per la manica e lo obbligava a fermarsi.
Ricordo gli appelli dell'esercito "lasciateci ancora una settimana" .
Niente da fare e il risultato e' stato che hezbollah non e' stato eliminato dalla faccia della terra e che i due soldati israeliani  catturati sono ancora in mani nemiche.
Da quanti anni va avanti la guerra in Iraq? Possono dire gli eserciti alleati o ex alleati di aver vinto? No, ogni giorno ci sono attentati con centinaia di morti.
Da quanti anni  dura la guerra contro i talebani?
Chi ha vinto la guerra in Afghanistan? Nessuno poiche' sgozzamenti e decapitazioni sono all'ordine del giorno.
E'  Israele l'unico paese che  si mette sotto processo, che si scortica fin dentro l'anima   per non aver vinto in un mese una guerra combattuta in condizioni anomale, contro  miserabili terroristi, fanatici  che non si facevano scrupolo  di riempire di gente inerme  le case che sapevano sarebbero state bombardate.

La democrazia vissuta  fino al masochismo.
In suo nome Israele per anni ha lasciato che  Azmi Bishara, deputato arabo della Knesset,  andasse, fregandosene della legge che lo vieta,  in visita in paesi nemici per convincerli a fare la guerra proclamando che lo stato ebraico deve cessare di esistere.
Israele  non lo mette sotto processo, ne' lo licenzia  ma lo lascia pascolare tranquillo in mezzo a hezbollah mentre fa proclami di odio contro il suo paese.
" Ce ne freghiamo della vostra democrazia" urla Bishara e Israele  lo lascia blaterare indisturbato abbarbicato a Nasrallah e ai piu' fanatici fra i politici siriani.
Bishara  puo' formare un partito antiisraeliano e nessuno lo intralcia, ogni tanto qualche politico si scandalizza, protesta e lo definisce nemico di Israele ma tutto finisce la' , i deputati arabi si alzano in piedi, urlano, danno del fascista a chi osa protestare. Lui intanto,  approfittando della democrazia israeliana cui fa gli sberleffi, mette in pericolo la sicurezza del paese  passando informazioni al nemico.
Alto tradimento!
Alla fine, subdorando che  Israele si era stufato e  aveva finalmente  capito che chi e' troppo buono passa facilmente per allocco, Bishara alza i tacchi e scappa.
Colla vilta'   che distingue tutti i traditori va in Egitto per dare le dimissioni dalla Knesset e da  quel paese manda a dire di essere solo una povera vittima dei sionisti e lancia proclami di martirio al mondo.
I traditori di Israele pero' non sono soltanto arabi, pensiamo a Ilan Pappe, emerito professore dell'Universita' di Haifa, ebreo,  che per anni ha invitato i suoi colleghi inglesi a boicottare Israele, che per anni ha scritto articoli e libri  diffamando il paese in cui vive, che per anni ha avvelenato col suo odio l'animo dei suoi studenti.
Anche Pappe, grazie a Dio, se ne va ma la decisione e' sua, nessuno gli ha dato un calcio nel sedere, se ne va perche', poverino, vede che i suoi colleghi lo guardano storto. Povero povero Pappe, dopo anni di diffamazioni e insulti a Israele , dopo aver detto a destra e a manca che questo paese  non deve esistere se non come Palestina,  si lamenta perche' qualcuno lo guarda male e se ne va, offeso, in qualche paese europeo dove diffamare e boicottare Israele e' un must, un dovere di cui andare orgogliosi. La' potra' diventare il guru dell'odio di se'.

Israele democratico fino al masochismo, Israele che si mette sotto tortura da solo, che si espone nudo davanti al mondo, che si autoflagella. Ma chi sarebbe capace di fare altrettanto? chi ha mai fatto altrettanto?    
Fa rabbia, una rabbia immensa perche' nessuno lo riconosce, perche' comunque piovono insulti e sberleffi e auguri di annientamento, comunque c'e' sempre chi va  a cercare il pelo nell'uovo  riempiendo i media e il web di odio e ferocia.
Fa rabbia perche' quei maledetti la' in Libano si sbellicano dalle risate. L'autocritica non fa parte della loro cultura fatta di odio, ferocia e menzogne.
Si, a molti di noi forse veniva da piangere nell'ascoltare il vecchio Giudice Winograd , molti avranno pianto  di rabbia sapendo che i nemici di Israele adesso stanno gongolando felici.
No no no!  Rabbia? Perche'? Dovremmo sentirci orgogliosi per la nostra cultura che e' rispetto per la verita', per la vita, per la giustizia e la democrazia a tutti i costi nonostante una situazione di perenne pericolo e minacce di annientamento e di bombe nucleari sulla testa.
La nostra democrazia, posta di fronte alla retorica e all'arroganza araba,  puo' sembrare la nostra debolezza ma in realta' e' la nostra forza e il nostro orgoglio e dovrebbe essere  da esempio a tutto il mondo civile se non fosse troppo occupato a odiarci.
Deborah Fait




permalink | inviato da il 1/5/2007 alle 21:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 aprile 2007

Siamo tutti orfani Sei Milioni di volte

          

Siamo tutti orfani Sei Milioni di volte

"Quando io e le mie sorelle siamo arrivate ad Auschwitz, lavoraravano senza sosta cinque crematori. I nazisti erano stanchi e allora prendevano i bambini appena arrivati coi treni e li gettavano dentro i forni."
"Ma come , chiede il giornalista con un filo di voce, sotto schock, ma come...vivi?"
"Si, vivi" , la risposta secca. La voce tremava appena ma gli occhi erano spalancati sull'inferno.
Questa e' una delle testimonianze dei sei sopravvissuti che dovevano accendere le torce in memoria dei sei milioni di ebrei sterminati nella Shoa'.
Il pubblico presente alla cerimonia ascoltava, c'era chi piangeva, chi guardava davanti a se' come inebetito, chi guardava per terra. Ho visto un signore anziano coprisi le orecchie colle mani per non sentire lo strazio di quelle parole.
Un altro sopravvissuto, deportato da Salonicco, con tutta la famiglia e' tornato da solo, tutti morti , i genitori, i fratelli, gli zii, le zie, i cugini, i nonni. Non e' rimasto vivo nessuno della sua famiglia come di tante altre famiglie spazzate via da quel diluvio di orrore e morte che e' stata l'Europa della Shoa'.
Un altro raccontava che lui e suo fratello piu' piccolo correvano per il campo chiamando mamma e papa' e un ebreo belga li ha fermati e gli ha detto "guardate lassu', guardate quel fumo, quelli sono i vostri genitori" Lui e il fratello gli si sono lanciati addosso con i pugni urlando che non era vero, non era vero, non era vero.
Dietro ai sei anziani sopravvissuti c'erano sei giovani ebrei di Israele che, dopo ogni storia, porgevano loro la fiaccola per accendere il braciere.
Sei bracieri , sei fuochi, sei persone morte tanto tempo fa, sei storie, sei milioni di storie tutte finite nel fumo dei camini o nelle fosse comuni. Storie che rotolano tra la cenere umana che ricopre l'Europa, storie che si leggono nelle targhe che si trovano a Berlino , targhe di metallo incastrate nel cemento delle case,"qui abitava la famiglia..., deportata il....ad Auschwitz, a Birkenau, a Bergen Belsen...non tornata...."
Questa mattina sono suonate le sirene in Israele, due minuti di strazio in cui ogni israeliano si alza in piedi , esce dalle auto, scende dagli autobus, ferma ogni lavoro e sta.
Dritto, guardando davanti a se' verso il nulla, sta, e in due minuti rivive la storia , rivede i nonni, i genitori, i figli, montagne di cadaveri, montagne di occhiali , di denti, di capelli. Degli ebrei non si gettava niente, neanche la pelle, poteva servire per le abat jour di qualche nazista che apprezzava il genere.
E di fronte a questo orrore il Nunzio Apostolico si e' permesso di fare i capricci?
Di dire che lui non sarebbe andato alla cerimonia perche' a Yad va Shem c'e una foto di Papa Pio XII con una didascalia che non gli fa proprio onore?
L'ambiguita' del Papa dell'epoca e' nota a tutti, libri, documenti, articoli ne parlano da decenni.
Il Papa ha aiutato gli ebrei? NO, se lo avesse fatto non sarebbero morti tanti, se lo avesse fatto forse avrebbe potuto spegnere i crematori.
Non lo ha fatto, ha permesso che i treni partissero da Roma pieni di vite umane, di persone, famiglie con bambini, giovani pieni di sogni per finire nel buco nero dove li aspettava il demonio dagli occhi azzurri e i baffetti.
Pio XII non ha salvato gli ebrei. Poteva farlo? Doveva tentare. Aveva paura? Si. Normale, umano. Pero'....
Pero' avranno avuto paura anche le decine e decine di preti e suore che hanno rischiato la vita, senza pensarci su, per salvare gli ebrei. Decine e decine di persone semplici, dal cuore grande, con lo sdegno che gli rodeva l'anima, hanno rischiato la vita, tanti sono morti ma non si sono tirati indietro, mai.
Bastava dare un pezzo di pane a un ebreo affamato per morire ammazzati dalle belve eppure qualcuno lo ha fatto, avra' avuto paura ma lo ha fatto ed e' morto.
Oggi queste persone sono tutte nel Libro dei Giusti tra le Nazioni, sono ricordati con un albero , un cespuglio, un fiore, nel Viale dei Giusti a Gerusalemme.
Lui, Pio XII no, lui ha una foto all'interno del memoriale, in mezzo ai carnefici mentre guarda le vittime.
Il Nunzio alla fine e' andato a presenziare la cerimonia, resta la speranza che quelle storie e quelle immagini gli abbiano toccato il cuore e fatto capire che di fronte alla tragedia piu' immensa della storia dell'umanita' la piccola vicenda di un Papa non conta molto.
Anzi conte niente. Robetta.
Contava il Kaddish recitato ieri davanti al bassorilievo di Yad vaShem.
Contava la Hatikva' cantata da tutti mentre ancora le lacrime tremavano in gola.
La Speranza di vivere liberi nel nostro Paese, orfani Sei Milioni di volte.

Deborah Fait




permalink | inviato da il 17/4/2007 alle 10:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 aprile 2007

Come ci hanno ridotti!

 Come ci hanno ridotti!

Quando e' nato mio figlio ho sperato, come tutti i genitori , che potesse vivere in un mondo tranquillo fatto di sogni, di desideri e speranze.
Io sono  nata alla fine della 2 Guerra Mondiale, la mia giovinezza e' stata segnata dai racconti della Shoa' e dalla vista dei tremori di mia madre se alla televisione parlavano di nazisti e di lager.
Ricordo ancora il suo viso diventare come una maschera  di rassegnata disperazione e la sua voce farsi dura mentre diceva "Spegni".
Ho sperato tanto che, dopo quella vergogna di cui si era macchiato l'uomo, mio figlio potesse vivere senza guerre e violenza in un mondo reso pacifico, per forza e suo malgrado, dalla vista delle ceneri dei morti su cui camminava, dal fumo delle anime passate per i camini che respirava, dal fungo della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki che gli occhi si rifiutavano di guardare. 
No, l'orrore non e' stato abbastanza e siamo arrivati ad assistere urlando a quelle due Torri implose quando quattro ali diaboliche le hanno colpite sciogliendo in un colpo solo i corpi di 3000 persone e le speranze del mondo civile.
No, nemmeno quell'orrore e' stato  abbastanza e oggi mio figlio e i suoi figli, tutti noi, ci troviamo a vivere in un mondo dove gruppi di non persone sgozzano e decapitano la gente come se nulla fosse e dove ascoltiamo queste orrende  notizie mentre sediamo a tavola e magari qualcuno nemmeno smette di mangiare.
Cosa siamo diventati? Come ci hanno ridotti?
Non era questo che volevo!
Non era questo che volevamo!

Ricordo il primo sgozzamento di un occidentale , quello di Daniel Pearl: "Sono ebreo, mia madre e mio padre sono ebrei" e poi il rantolo nel suo sangue, ricordo la disperazione che mi prese e che prese tutti per la barbarie cui stavamo assistendo ancora dopo Auschwitz.
Ricordo l'attacco a Israele di Saddam Hussein e la paura della fine.
Credevamo, speravamo fosse l'ultimo ma quando e' nato il mio primo nipote l'ospedale ha consegnato ai genitori una maschera antigas per neonati.
Non posso dimenticare  il brivido che provai e la ribellione che mi prese al solo pensiero che qualche mostro arabo potesse metterci in condizioni di rinchiudere un piccolo bambino la' dentro.
Non era finita.
Ricordo il bagno di sangue in Israele, anni da incubo, anni di terrore, decine di autobus, bar, ristoranti coperti di cadaveri mutilati che i volontari raccoglievano pezzetto per pezzetto fino all'ultimo lembo di pelle appiccicato nell'asfalto o sui muri.
La follia del dolore, mamme che accompagnavano al cimitero i loro bambini, bambini che piangevano i loro genitori.
Quel piccolo bambino  colla kipa' fra i riccioli che diceva "Mamma, mi manchi" tra le lacrime.
Papa' che mandavano i loro figli a scuola su autobus diversi per paura di perderli tutti insieme, un bum e finita la vita, un bum e finita la famiglia, un bum e finito Israele.
Quanti anni va avanti questa storia? Duemila?
Ancora non sono stanchi, ancora vogliono annichilirci, ancora tengono tra le loro luride mani i nostri ragazzi.
Ancora dobbiamo leggere lettere simili , lettere che ti fanno scoppiare di dolore, lettere di una mamma a suo figlio, prigioniero di mostri barbuti col turbante:

Udi, bambino mio.
Oggi è la vigilia di Passover, la festa della libertà. In famiglia la celebreremo separatamente quest’anno. Il papà, Yair ed io andremo a casa dalla zia Nurit e zio Eitan, mentre Gadi è ancora in India.
Sai, non abbiamo mai passato in questo modo Passover. Eravamo sempre insieme ridendo, scherzando, chiacchierando, andando in giro. Insomma, facevamo tutto sentendoci immensamente tutti felici.
Ora siamo qui con te in ogni istante, giorno e notte, resistendo, non dandoci per vinti, proprio perché nessuno ci sconfiggerà.
Questa notte cercheremo di dare un sorriso come segno di gratitudine verso chi ci ospita. Cercheremo di fare questo.
Udi, devo dirti una cosa. Sono stata avvicinata da diverse famiglie le quali mi dissero che non avrebbero celebrato quest’anno Passover per solidarietà con le tre famiglie dei ragazzi rapiti; Goldwasser Regev e Shalit. Noi queste meravigliose famiglie non le conosciamo ma ho chiesto ugualmente loro di non rinunciare a festeggiare Passover, ma di celebrarla ugualmente a dispetto di chi ci vuole deboli e sconfitti.
Da parte nostra la celebreremo con una sedia vuota. La tua.
Ma anche quelle di Gilad ed Eldad.
Ti prometto che nessuno ci sconfiggerà, ne Hizbullah, e nemmeno Hamas. Nessuno ci metterà a repentaglio, noi saremo garanti del tuo rilascio. La battaglia che stiamo facendo oggi per il tuo rilascio, garantirà la salvezza dei nostri bambini in futuro.
Udi, suppongo che tu non sappia che giorno è oggi, suppongo che tu non sappia che il cielo è blu e che la primavera è molto vicina. Forse i fiori che sbocciano ti stanno raggiungendo con il loro profumo. Può darsi che tu senta il canto degli uccelli che migrano, e forse tutto questo è immerso anche nei tuoi pensieri, ma sappi che ora siamo qui con te, ogni istante, giorno e notte, resistendo, non dandoci per vinti, proprio perché nessuno ci sconfiggerà.
Felice Passover a te caro bambino mio.
Felice Passover a tutta Israele.

Tua madre, Miki.


Non sono mai stanchi di male, mai stanchi di farci assistere all'orrore della loro cultura di morte e di odio e di  povera gente rantolante nel suo stesso sangue, mai stanchi di ridere del nostro dolore e della nostra paura, mai stanchi di distruggere le nostre speranze e anche la nostra stessa umanita'.
Per mio figlio e per i suoi bambini,  per tutti i bambini di Israele, io continuo a sognare un mondo diverso, e lo voglio!
Lo pretendo!
Un mondo di coraggio, un mondo dove possano giocare nei prati senza paura dell'orco barbuto in turbante o kefiah, un mondo dove possano andare, come dice la mamma di Udi, a vedere gli uccelli migratori e ,lei ha ragione, non ci daremo per vinti,  la brutalita' di una non cultura, il demone della barbarie non ci sconfiggeranno.

Il giorno di Pasqua pero' i nuovi nazisti d'Oriente hanno decapitato un uomo e
il ribrezzo e il terrore che si prova di fronte alla ferocia piu' bestiale non e' stato come quello provato per il primo, per Daniel, l'orrore provato dalla gente e'  passato quasi  inosservato.
Nessuno ha gridato di sdegno, nessuno si e' messo le mani tra i capelli, nessuno ha pianto. Era Pasqua, scampagnate, pranzi, giochi, felicita', probabilmente anche il giornalista Mastrogiacomo si puliva la bocca dopo un buon pasto ( che spero gli sia rimasto sullo stomaco) mentre dall'altra parte del mondo a un uomo terrorizzato, il suo interprete,  i talebani figli di Allah tagliavano la testa dopo averlo sgozzato.
Allora io mi sento confusa e  piena di rabbia, come e' possibile che ci abbiano abituati a questo, non puo' essere che ci siamo assuefatti al loro inferno medioevale, alla loro ferocia.
Noi non possiamo fare altro che essere molto molto arrabbiati ribellandoci con coraggio e con orgoglio,  maledicendo il Male che sono e il Male che fanno e quelli che , in Europa, li difendono e li proteggono dopo essersi calati i pantaloni.
Noi  dobbiamo sconfiggere  questi figli della morte  e farli sprofondare  nel loro mondo  di sangue e di sabbia.

Deborah Fait  




permalink | inviato da il 10/4/2007 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 marzo 2007

"Quanti ebrei ha ucciso la mamma?"

Il sito www.israele.net pubblica l'agghiacciante intervista fatta a due bambini palestinesi la cui madre un giorno  ha indossato un giubbotto pieno di candelotti e chiodi ed e' andata a farsi esplodere al valico di Karni, fra Israele e la striscia di Gaza, ammazzando cinque israeliani.
I due bambini , in eta' di asilo,  si chiamano Dhoha e Muhammad e sono strati intervistati dalla TV nazionale palestinese:
Un giornalista gentile e sorridente si rivolge ai due bambini figli della martire Rim Al-Riyashim:
“Dhoha, vuoi bene alla mamma? Dov’è andata la mamma?”.
E la piccola risponde: “In paradiso”.
“E cosa ha fatto la mamma?”, chiede l’intervistatore.
“Ha fatto martirio”, risponde la bambina.
“Ha ucciso degli ebrei [yahud], vero? E quanti ebrei ha ucciso la mamma?”
“Così” risponde il maschietto, mostrando la mano aperta.
“Quanti, così?”, insite l’intervistatore, e Muhammad risponde: “Cinque”.
Dhoha  infine recita:
“Nel nome di Allah clemente e misericordioso, quando verrà l'ausilio di Allah e la vittoria, e vedrai le genti entrare in massa nella religione di Allah, glorifica il tuo Signore lodandolo e chiedigli perdono: in verità Egli è colui che accetta il pentimento” [Corano, inizio della Sura 110 “L'Ausilio”].
Il giornalista allora le si rivolge con questa ultima domanda :
"vuoi andare dalla mamma?"
e Dhoha risponde "si".
 
Quel si sara' la sua condanna.
Dhoha e suo fratello Muhammad, come tanti altri bambini palestinesi,  verranno psicologicamente violentati fino a farli diventare martiri, cioe' assassini,  come la loro madre, la loro  prima violentatrice a sua volta violentata come da decenni succede ai bambini in quel Regno del Male che ha il nome di Autorita' Nazionale Palestinese, trionfo della ferocia e dell'odio non solo contro gli ebrei ma contro se stessi. Genitori che violentano  figli bambini vestendoli da terroristi a pochi mesi, portandoli   in mezzo a energumeni urlanti a tre anni, mandandoli in campeggi di guerra a 8 anni,  educandoli all'odio per gli ebrei dalla nascita, via via attraverso l'asilo, dove assistono a filmati di paradisi pieni di giocattoli  per i coraggiosi  bambini martiri, poi a scuola dove gli fanno assistere a filmini pieni di vergini pronte, tutte e 72, ad accogliere il martire. Dopo questa accurata preparazione all'odio e alla barbarie eccoli davanti a una tenda verde con il Corano nella mano destra  e nell'altra il mitra, intorno al petto il giubbotto pieno di esplosivo a giurare che il  loro corpo avrebbe procurato  la morte degli odiati ebrei  e che, per questo eroico martirio,  la loro anima sarebbe volata  nel Paradiso di Allah a godere delle vergini preparate per lui.
Ho notato che da quando il fondamentalismo islamico ha fatto la sua comparsa, impadronendosi immediatamente delle paure del mondo occidentale e ricattandole, si sono zittite le femministe che non hanno mai condannato l'abominio delle donne rinchiuse nei burka, sfigurate con l'acido o sgozzate se guardano un uomo, donne islamiche ridotte a riproduttrici schiave.
E dove sono le organizzazioni per i diritti dei bambini quelle che denunciano giustamente i bambini-soldato in Africa ma che hanno evidentemente i paraocchi e non vedono i bambini terroristi in Palestina! Come possono tacere? Con che coraggio non denunciano?
I palestinesi sono intoccabili?
Si, i palestinesi sono intoccabili, lo sono sempre stati, persino quando venivano in Italia ad ammazzare la gente per ordine di Arafat, persino quando  smembrano i corpicini di bambini ebrei ammazzati a sassate, persino quando si cibano del cuore e del fegato appena strappati dai corpi di israeliani assassinati.
Nessuno condanna i palestinesi, li amano, li giustificano e uno allora si chiede come mai, come sia possibile che dei barbari riscuotano tanta simpatia, la risposta e' semplice: la loro controparte sono gli ebrei.
E' questo il segreto: l'antisemitismo storico si e' evoluto e  ha trovato un modo  nuovo per esprimersi, odiare Israele, auspicare la sua estinzione, e proteggere chi da 60 anni giura di adempiere , prima o poi, a questo compito.
Per questo il mondo occidentale ha adorato un mostro come Arafat e per questo oggi adora e protegge i suoi successori. Per questo la terribile domanda fatta a una bambina palestinese" quanti ebrei ha ammazzato la mamma?", cade nel piu' profondo e spaventoso silenzio.
 
Deborah Fait
L'obiettivo, quotidiano politico indipendente sardo.




permalink | inviato da il 22/3/2007 alle 19:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 marzo 2007

La Palestina ha diritto di esistere?

La Palestina ha diritto di esistere?

Il Primo Ministro del governo di Unita' Nazionale palestinese, il terrorista di hamas Ismail Hanniyeh, non appena annunciata la formazione del suo governo, ha fatto un primo proclama:
" Il governo di Unita' nazionale ha l'appoggio degli arabi, dei musulmani e degli europei. Gli europei hanno dato al presidente Abbas la loro fiducia e adesso mi aspetto che ci appoggino finanziariamente e moralmente".
In parole semplici: "Dateci i soldi ! Abbiamo fatto questa pagliacciata solo per voi, europei, solo per convincervi a sganciare i soldi per mantenerci fino alle calende greche".Quel moralmente, detto dal capo di un'organizzazione terroristica che ha nel suo statuto piu' di un comma in cui si ordina l'eliminazione dell'entita' sionista in ogni centimetro di terra araba,  lascia perplessi.
l'Europa, secondo Hannyieh, deve appoggiare questo progetto criminale e lui sa che molti lo farebbero, quindi quel ridicolo, spudorato moralmente viene rivolto da chi non sa cosa sia la morale a chi se ne vuole liberare per procedere alla eliminazione del Paese che in Consiglio europeo e' stato definito il piu' pericoloso per la pace nel mondo.
Il proclama di hamas riassume l'unico disegno politico dei palestinesi, mangiare i soldi dell'occidente (perche' i paesi araboislamici sono molto piu' stitici e non sganciano un dollaro) e ammazzare gli israeliani.
Non esistono altri progetti, economia, progresso sociale, equita', lavoro, liberta' sono parole sconosciute e sostituite dalle tre ideologie di sempre: soldi, odio e violenza.
Gli europei, tra qualche ragionevole dubbio ma fortemente pressati da quelli che amano sopra ogni cosa i terroristi e gli inetti, e sappiamo che al Parlamento Europeo ce ne sono molti, si preparano ad aprire i cordoni della borsa e a mantenere questa gente come hanno sempre fatto.
Non importa se e'  dimostrato, per ammissione dello stesso presidente Abbas, che i soldi vengono usati per finanziare i gruppi terroristici come i 100 milioni di dollari di tasse arretrate pagate da Israele grazie alla promessa che sarebbero stati usati per scopi umanitari.
Non importa. I palestinesi vanno mantenuti, il loro terrorismo va finanziato e l'Europa cui si rivolge Hannyieh, liberata da ogni ritegno grazie alla pagliacciata di un governo di unita' nazionale esattamente uguale al precedente,  ha facolta' di agire senza il rischio di essere accusata di  filoterrorismo.
Prevediamo quindi un diluvio di soldi nelle tasche dei palestinesi che potranno cosi' pagare armi e istruttori militari  iraniani desiderosi di addestrare squadroni di terroristi pronti ad attaccare Israele.
Il secondo proclama di Ismail Hannyie e' stato piu' che altro un promemoria per coloro che avessero per caso dimenticato la litania di sempre.
" Non riconosceremo mai il diritto all'esistenza di Israele, non cederemo mai un solo centimetro della terra palestinese.Tutta la terra di Palestina è waqf (patrimonio religioso musulmano) e nessuno ha il diritto di cederla. Noi resteremo fedeli ai nostri principi riguardo alla Palestina"
Ecco.
Tutto come prima e non c'erano dubbi. Le persone sono sempre le stesse nonostante i balletti che fanno per confondere le idee agli europei.
Sono i nipotini di Arafat che si  rivolgono ai nipotini di Hitler in Europa, sono quelli che sognano di distruggere Israele e di creare al suo posto uno stato islamico dal Giordano al mare, da aggiungere agli altri 21 del  Medio Oriente.
Sono gli stessi che da decenni  cercano di ammazzare piu' ebrei possibile  e  di obbedire al diktat arafattiano "butteremo gli ebrei in mare e distruggeremo Israele  con la pancia delle nostre donne" .
E' per questo sogno, per Israele un incubo, che tutti gli arabi e anche molti europei appoggiano con forza  la condizione irrinunciabile per i palestinesi, il "rientro" dei "profughi", 4 o 5 milioni di arabi che sarebbero il colpo di grazia per Israele, la sua fine come Nazione, come Democrazia, come Popolo.
Profughi inesistenti tra l'altro, profughi del cavolo,  perche' dopo 60 anni non e' piu' concesso a nessuno di essere profugo.
Non sono piu' profughi i 50 milioni di europei sradicati dalle loro terre durante la 2 Guerra Mondiale.
Non sono mai stati profughi il milione di ebrei scacciati dai paesi arabi nel 1948 e ancora nel 1967, perche' arrivati in Israele sono diventati israeliani, si sono tirati su le maniche e hanno incominciato a lavorare.
Non sono piu' profughi i 400.000 italiani scacciati da Istria e Dalmazia, anche loro si sono tirati su le maniche e si sono messi a lavorare in Italia o negli altri paesi che li hanno accolti. 
Non sono piu' profughi nemmeno i piu' recenti, i vietnamiti, anch'essi lavorano e si sono rifatti una vita, molti anche in Israele e i loro figli parlano l'ebraico e fanno i soldati.
Ora io mi chiedo, per quale motivo gli unici profughi al mondo devono essere i palestinesi?  Non quei 600.000 fuggiti a causa della guerra proclamata dagli arabi a Israele nel 1948, noooo, i loro nipoti, pronipoti, profughi per diritto ereditario come i figli di re!
Perche' gli arabi usciti da Israele durante la guerra di indipendenza non si sono tirati su le maniche come tutti e non si sono messi a lavorare? Perche' non si sono rifatti una vita? Perche' hanno permesso ai satrapi arabi di rinchiuderli in osceni campi profughi? Perche' in 60 anni non sono stati capaci di uscirne? perche' si sono fatti mantenere dall'occidente nemico degli ebrei e lavare il cervello dai loro capi assassini?
Sono stati tenuti dagli arabi in ostaggio per  inventare  LA COLPA da attribuire a Israele, una colpa inesistente perche' tutte le guerre creano profughi, ma che, come il peccato originale, non sara' mai perdonata.
La COLPA  di esistere come stato Ebraico.
Sono stati tenuti prigionieri di loro stessi per avere la possibilita'  di distruggere l'odiato Israele trasformando i nipoti dei  profughi di 60 anni fa  in bombe umane da far esplodere in mezzo a innocenti israeliani.
Sono stati tenuti reclusi da Arafat  e usati  anche come riproduttori e i  600.000  di un tempo sono diventati 4 o 5 milioni da far entrare in Israele per procedere alla sua estinzione.
Niente profughi quindi se non creati a bella posta e reinventati generazione dopo generazione per intenerire il cuore ipocrita  dell'occidente.
Profughi  costruiti  nel tempo da quel geniaccio malefico di Arafat, grande conoscitore della psicologia antisemita europea da lui corteggiata e ravvivata con enorme successo.
Arafat, criminale , terrorista,  eroe di tutti i criminali del mondo occidentale, che mantenne i palestinesi nei campi solo per poter creare una situazione di odio e ammazzare ebrei senza che il fatto creasse indignazione.
Arafat era perfettamente consapevole che, per il mondo, l'assassinio di ebrei non costituisse reato ma fosse la logica conseguenza della loro Colpa originale, l'essere Ebrei e l'essere andati a vivere in una mai esistita Palestina per creare uno stato democratico, civile, colto, ebraico.
Anatemi questi per gli adoratori del fondamentalismo islamico e per gli ex innamorati di Arafat.  .
"Israele non ha diritto di esistere" dicono i palestinesi, dicono gli arabi, dicono i musulmani, dicono tanti, troppi europei,  anche qualche americano comunista e persino qualche ebreo vigliacco e traditore.
Israele, una democrazia, non ha diritto di esistere  e i suoi possibili distruttori vanno affettuosamente appoggiati, capiti e generosamente finanziati.
Bene, io rimando quell'affermazione ai vari mittenti e ripropongo un'altra versione della domanda:
Uno Stato di Palestina, dittatura, terrorista, comandata da assassini e abitata da milioni di potenziali bombe umane...
Una Palestina incapace di creare lavoro e economia, incapace di vivere senza violenza e odio...
Una Palestina mai esistita come nazione e che ha sempre rifiutato di diventarlo preferendo la cultura della morte alla cultura della vita e della liberta'...
Una Palestina, inventata di sana pianta dalla fantasia criminale di un dittatore una volta  cambiata la Storia a uso e consumo suo personale...
Una Palestina  che rifiuta di vivere a fianco di Israele ma che sogna di occuparlo e distruggerlo...
Ha questa Palestina il diritto di esistere?

Deborah Fait

www.deborahfait.ilcannocchiale.it




permalink | inviato da il 17/3/2007 alle 13:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


3 gennaio 2007

Nessuno tocchi Abele.

             

Nessuno tocchi Abele.

Il Primo Ministro iracheno Nuri Al Maliki in un'intervista telefonica replica alle critiche per l'impiccagione di Saddam Hussein dicendo a Prodi di pensare ai fatti suoi e di guardare  in casa propia alludendo a quanto accadde a Piazzale Loreto 62 anni fa.
La replica di Al Maliki e' al vetriolo "alla fine della seconda guerra mondiale, Mussolini è stato processato per un solo minuto. Il giudice gli ha chiesto il suo nome e alla risposta 'Benito Mussolini' gli ha detto: 'il tribunale vi condanna a morte' e la sentenza è stata eseguita immediatamente".
Accanto a Benito Mussolini  c'era una donna, era innocente, la sua colpa era di essere l'amante del duce e nessuno ne ha avuto pieta'.
Fu condannata a morte senza processo anche Claretta Petacci, sforacchiata e appesa per i piedi vicino a Mussolini.
Poi li hanno tirati giu', gli hanno sputato addosso giocando a calcio colla testa del duce. 
Meritava tutto questo? si certo ma forse un processo andava meglio e lei, la Petacci, non meritava proprio niente se non la vita.
La dichiarazione di Al Maliki e' un chiaro invito a far meno le colombe visto che qualche scheletro nell'armadio Italia c'e' e non  puo' essere cancellato senza sentirsi dire  da che pulpito viene la fatidica predica.
Pannella, l'unico coerente con se stesso, fa il digiuno contro la pena di morte ma mi dispiacerebbe che gli accadesse qualcosa per colpa del tiranno giustiziato. Rischiare la salute per un criminale che meritava solo  di morire mi sembra troppo, caro Marco.
Il premier Prodi si e' detto sgomento per l'impiccagione di Saddam Hussein, i politici italiani hanno condiviso la sua opinione, tutti uniti , un bel NO  gridato verso Al Maliki, gli unici in Europa ad essere cosi' uniti nel condannare il tirannicidio.
Sicuramente lo sgomento non faceva parte dei  sentimenti prodiani quando Saddam Hussein bombardava Israele nel 1992.
Lo sa come vivevano gli israeliani in quel periodo , signor Prodi? Vivevano in camerette sigillate collo skotch e fogli di plastica alle finestre, vivevano colla maschera antigas a portata di mano e quando suonava la sirena e se la dovevano mettere, i bambini vomitavano, soffocavano, piangevano e soffrivano d'asma da paura.
Nessuno poteva uscire di casa senza la maschera a tracolla, nemmeno per andare a fare la spesa, nemmeno per andare al lavoro, nemmeno i bambini per andare a scuola.
39 scud sono stati lanciati contro Israele e ogni volta la paura era che fossero pieni di antrax e altre cosine del genere quindi oltre alla maschera dovevi avere in mano anche la siringa ma bisognava fare molta attenzione e non farsi prendere dal panico perche' se  ti facevi la puntura e non c'erano nell'aria le spore delll'antrace  morivi lo stesso.
Bella sensazione vero signor Prodi?
Ad ogni scud che mandava su Israele, il criminale finalmente  giustiziato, vicino al quale stava un  Arafat sbavante di felicita', urlava "faremo di Israele un grande forno crematorio".
Si e' sentito sgomento all'epoca, signor Prodi? Mi permetta di dubitarne.
 
Accettare come giusta la morte di Saddam Hussein non significa essere  per la pena di morte ma per la giustizia che doveva esser fatta nel nome delle sue vittime, nel nome del terrore che quel demonio aveva seminato in tutto il Medio Oriente . 
Noi in Israele  ricordiamo ancora  quei begli assegnini da 20.000 dollari cadauno che Saddam Hussein mandava alle famiglie dei terroristi che riuscivano ad ammazzare israeliani.
Ad ogni BUM  in Israele con relativi cadaveri smembrati, gambe, teste, pezzi di corpi sparsi sul selciato , piedi , sangue  che macchiava i muri delle case a decine di metri dal luogo dell'attentato , seguiva la consegna in pompa magna dell'assegno alla famiglia dell' autore dello scempio. L'assegno lo consegnava un sorridente  Arafat con bellissime cerimonie e baci bavosi stampati sui visi dei disumani parenti della bestia terrorista e di solito la madre lo mostrava orgogliosa alle telecamere. Era un po' meno orgogliosa se gli israeliani morti erano meno di dieci perche' averebbe voluto piu' sangue per meritarsi quel pezzo di carta, sporco come la sua anima e quella del figlio che aveva generato, che le sarebbe servito per farsi una bella casetta e per  educare altri figli al terrorismo.
E il mondo assisteva in silenzio!
Ricordo la nostra rabbia e ricordo tanto bene il silenzio del mondo e il senso di schifo che provavo.
I politici italiani che stanno protestando perche' giustizia e' stata fatta non facevano una piega quando accadevano queste tragedie in Israele, anzi andavano nei territori a portare la loro solidarieta' ai mostri maledetti.
Ricordo con altrettanto orrore che durante l'attacco a Israele, tra uno scud e l'altro, i politici italiani e europei raccomandavano al Governo e all'esercito israeliani  di non reagire.
Israele beccati gli scud e sta fermo! e gli scud piovevano su Tel Aviv e dintorni e i palestinesi, complici  di quella bestia disumana, disumani come lui, ballavano sui tetti delle case e urlavano "Forza Saddam, mira giusto!"
Il mondo va avanti , molto meglio di prima senza Saddam Hussein ma ci sono altre cosette che non  provocano sgomento in Prodi e meno ancora in D'alema. C'e' un ragazzo, Gilad Shalit, che e' da piu' di 6 mesi  nelle mani di hamas, la Croce Rossa Internazionale non ha mai potuto visitarlo, vietato, hamas non permette e la CRI non insiste tanto trattasi solo di un ragazzo israeliano. Per Gilad le trattativa vanno avanti da mesi , i palestinesi vogliono che siano liberati 1000 palestinesi galeotti in Israele, poi 1500, poi ancora non gli va bene perche' vogliono pezzi da novanta non mezze calzette.
1500 palestinesi per un solo ragazzo israeliano.
Loro stessi sanno di valere zero, di essere niente se non feccia, alzano la cifra e non sono mai contenti.
Signor D'Alema non trova esagerata la richiesta di 1000 /1500 palestinesi per un solo israeliano? No eh? Lei che ha trovato esagerata la risposta di Israele al rapimento di altri due soldati, all' uccisione di otto  della stessa pattuglia e del lancio di 4000 missili sul nord di Israele, lei adesso, D'Alema, tace? 
E continua a tacere anche per il cessate il fuoco mai rispettato dai palestinesi, tace anche Prodi e tacciono tutti, l'ONU non fa una piega ma scommetto che ha gia' la risoluzione di condanna pronta non appena Israele si decidera' a rispondere. Che bel maipolo di ipocriti.
Troppe ingiustizie accadono , troppi dittatori di cui si piange la morte, troppi Caini difesi e troppi Abele che soffrono a causa loro.
Io quindi mi dissocio da "Nessuno tocchi Caino" perche' Caino deve essere toccato, colpito, messo in condizione di non nuocere, si chiami Saddam o Hamas, Nasrallah o Ahmadinejad, non ha nessuna importanza e dopo tanti anni in cui si pensava solo a salvare i tanti Caino del mondo  io oggi mi metto a urlare con tutto il fiato che ho in corpo:
 "NESSUNO TOCCHI ABELE"!
 
Deborah Fait




permalink | inviato da il 3/1/2007 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 luglio 2006

Israele vincera'

Israele vincera'

Continuano i bombardamenti. La Galilea e' sotto tiro, Haifa e' colpita ogni giorno, 60 missili in poco piu' di mezz'ora, 1600 in una settimana. Sono colpite tutte le citta' del nord, due bambini sono stati uccisi a Nazaret, un missile ha fatto a pezzi un uomo di Naharya appena uscito dal rifugio per correre a prendere una copertina per il figlio, chi ne ha raccolto  i pezzi piangeva.
la popolazione del nord pero' e' calma, stanno tranquilli, suonano le sirene e tutti vanno nei rifugi, qualcuno corre ma non si vede gente isterica, si portano i cani, i gatti, le gabbie con gli uccellini. I bambini sono coraggiosi, sanno tutto, sanno  come devono comportarsi, come entrare nei rifugi,  genitori e psicologi sono tutti per loro, il governo e le varie associazioni hanno mandato migliaia di pacchi con giochi, colori, libri per passare le ore in cui devono stare rinchiusi.
C'e' persino un'organizzazione animalista che va a cercare gli animali domestici che si sono persi, che forse sono scappati per la paura, soprattutto gatti che sono i meno disposti a seguire i padroni sotto terra.
Artisti del calibro di David Broza vanno a fare musica nei rifugi.
Siamo tutti calmi anche perche' la guerra non e' solo al nord e tutti siamo coinvolti. I palestinesi continuano a mandare qassam contro le citta' del sud e al centro del paese ogni giorno vengono segnalat,i e per fortuna catturati, terroristi kamikaze. 
Israele e' assediato su tutti i fronti.
La solidarieta' e' totale fra la popolazione e fra la popolazione e il governo.
Come sempre, in guerra, il Popolo di Israele dimostra la sua grandezza.

Il Primo ministro Olmert e' andato al nord per parlare con la gente e si e' sentito dire :"Siamo sotto le bombe, abbiamo paura, molti di noi sono morti, altri moriranno, sappiamo che sara' ancora lunga ma, Ehud, non fermarti, vai avanti, fino alla fine, vai avanti."
Ecco Israele. Israele-coraggio, Israele -forza, Israele-pazienza.
Israele che si difende, come nel 1948, 1967, 1973, dall'annientamento sempre promesso  dagli arabi, Israele che vuole vivere e che sa perfettamente che deve vincere.
E' terribile dover vincere a tutti i costi ma Israele non ha ne' ha  mai avuto alternativa, o vince o viene eliminato.
Sconfiggere hezbollah significa sconfiggere Iran e Siria.
Intanto l'Italia si e' divisa in due, quella sporca che ci urla "assassini" e quella pulita che sta con noi contro il terrorismo e contro le dittature.
Abbiamo sentito, con vergogna, il Ministro degli Esteri D'Alema dire che la reazione di Israele e' sproporzionata ma non ha spiegato a cosa e' sproporzionata.
Ai 1600 missili su Israele in una settimana?
Al rapimento in territorio israeliano di cittadini israeliani di cui non danno notizia nemmeno alla Croce Rossa?
La risposta di Israele e' forse sproporzionata allo stillicidio andato avanti per anni nonostante il ritiro dal Libano, nel 2000,   entro confini internazionali riconosciuti dall'ONU?
E' forse sproporzionata  al ritiro dalla striscia di Gaza  di un anno fa , ritiro seguito da incendi delle infrastrutture da parte dei palestinesi che anziche' incominciare la costruzione del loro stato, hanno solo pensato a distruggere Israele da piu' vicino?
Chi legge ricordera' che quando Arafat fece scoppiare la guerra del 2000 queste stesse persone che oggi parlano di "sproporzione"  lo giustificavano dando tutta la colpa alla "passeggiata" di Arik Sharon sul Monte del Tempio, territorio israeliano.
Far scoppiare una guerra durata 5 anni e non ancora finita per la passeggiata di un ministro non era sproporzionato?  Nooo, era giusto, nessuno ha condannato Arafat, tutti a condannare  Sharon sapendo benissimo che il mostro palestinese aveva preparato la guerra mesi prima.
Ma era Israele che dovevano accusare e per far questo anche una "passeggiata" andava bene.
Gli sporchi non si smentiscono mai quando devono calunniare Israele.
Chirac ha detto di peggio, non siamo solo sproporzionati,. siamo anche aberranti ma lo conosciamo, lui, come baffetto, non ama Israele, entrambi preferiscono di gran lunga i terroristi.
Chissa' cosa farebbe Chirac se dei terroristi colpissero la Francia, beh lo sappiamo cosa farebbe, lo disse lui stesso mesi fa : userebbe la bomba quella colla B maiuscola
Sere fa a Roma la parte sporca del governo italiano, i partiti della  sinistra radicale, hanno manifestato al Colosseo, con le bandiere libanesi, palestinesi e quelle arcobaleno, simbolo dell'odio antisemita. Appena hanno intravisto le bandiere israeliane della manifestazione per Israele si sono messi a urlare "assassini assassini". I giovani manifestanti per Israele, teste calde naturalmente,  hanno risposto con un giustissimo "terroristi terroristi". "Brutti ceffi' li hanno descritti i filohezbollah. Chissa' se si son visti mai allo specchio, forse no per evitare di sputarsi addosso.
E Solana? Solana e' da premio Oscar. Ha dichiarato che mai e poi mai l'Europa mettera' Hezbollah tra le organizzazioni terroriste. Non ci sono gli estremi, dice, e parla di Nasrallah, assassino e terrorista, dandogli del "signore"  : Mister Nasrallah.
Non ci sono gli estremi?
facciamo un breve riepilogo:
-Hezbollah ha creato uno stato nello stato e praticamente occupa il Libano terrorizzando la popolazione come faceva Arafat negli anni 70.
-Hezbollah colpisce Israele con razzi katiuscha da decenni.
-Hezbollah ha rapito in passato, anche con l'aiuto dell'ONU, cittadini israeliani restituiti cadaveri in cambio di migliaia di prigionieri arabi.
-Hezbollah se ne strafotte dei confini internazionali dietro ai quali si e' ritirato Israele.
-Hezbollah, senza la minima provocazione, ha incominciato la guerra contro uno stato sovrano rapendone i cittadini, in divisa, e bombardando tutta la Galilea con molti morti.
-Hezbollah ha mandato In Israele 1600 razzi in una settimana e continua a una media di 60 razzi ogni mezzoretta..
-Hezbolla impedisce alla popolazione libanese di scappare obbligandoli a fare da scudi umani per scatenare i  Solana e D'alema e Chirac contro Israele.
-Hezbollah spara i missili contro Israele da palazzi abitati da civili.
Eppure Solana si rifiuta di dichiararli TERRORISTI.
Cosa dovrebbero fare di piu'? Incazzarsi con Solana? Andare a casa sua e farlo fuori urlandogli "noi siamo terroristiiiiii, lo vuoi capire?"
Il mondo islamico e' tutto felice per la posizione dell'Europa, i loro amici, quelli che fino a una settimana fa si sentivano equivicini a Israele e ai terroristi adesso si sentono vicini, senza equo, solo ai terroristi e accusano Israele di reazione sproporzionata. 
Benissimo, come dice giustamente Ferrara, Israele non e' solo perche' e' unito, perche'  siamo tutt'uno col governo e con Zahal, perche' abbiamo con noi la parte pulita dell'Italia e del mondo , la parte che non e' mai stata equivicina ai terroristi e che sa che Israele non combatte solo hezbollah ma tutto l'islam fondamentalista.
Israele rappresenta il coraggio che la tremolante Europa non ha, Israele rappresenta la liberta' e chi e' libero non e' mai solo.
Gli altri, gli sporchi, quelli che ci urlano assassini e che parlano di sproporzione affoghino nel loro stesso odio, minaccino pure  come fa la Castellina dal Manifesto.
Se Israele vincera' questa guerra probabilmente potra' vivere in pace per sempre, se la perdera' avranno vinto gli sporchi, gli amici dei terroristi, avranno vinto i naziislamici e allora l'Europa diventera' Eurabia in un batter di ciglia.
Israele vincera', il coraggio , la liberta', la giustizia non potrannno mai soccombere di fronte ai nazi-islamici e   agli sporchi di tutto il mondo.
Israele vincera'. Zahal combatte sapendo di avere il sostegno di tutto il popolo perche' tutto il popolo di Israele e' Zahal.

Deborah Fait

 




permalink | inviato da il 20/7/2006 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


13 luglio 2006

Gamla will not fall again.

Gamla, conosciuta come la Masada del nord, e' famosa per essersi difesa strenuamente dai Romani durante la rivolta ebraica del 66 A.D..
Il sito si trova sulle alture del Golan, le sue origini risalgono all'eta' del bronzo, e fu abitato dagli ebrei da quando ritornarono dall'esilio di Babilonia.
La storia racconta che Vespasiano attacco' la citta' con tre legioni romane, l'assedio duro' un mese poiche' gli ebrei si difendevano con tutte le forze, alla fine Gamla cadde in mano ai romani la cui vittoria costo' 9000 vite ebraiche.
Oggi il motto e' "Gamla will not fall again - Gamla non cadra' ancora".
Siria e Iran hanno deciso di colpire Israele con un'altra guerra usando i loro scagnozzi terroristi, a sud Hamas e i terroristi islamici, a nord Hezbollah e Israele si trova a doversi difendere su due fronti contemporaneamente mentre una parte del mondo sta col fiato sospeso e un'altra parte condanna e maledisce....naturalmente Israele.
E' stupefacente la malafede della gente.
Fino a ieri dicevano "tutto questo per un soldato rapito'" , i vigliacchi.
Un soldato rapito? 
Due soldati ammazzati di cui sono stati lasciati solo alcuni pezzi, nella miglior tradizione islamica.
Un ragazzo, Eliahu, ammazzato con un colpo in testa mentre faceva l'autostop e piu' di 1000 missili sparati su territorio israeliano.
Questo fino a ieri mattina alle 9, a sud di Israele.
Poi, ieri, le cose sono cambiate, hanno rapito altri due soldati al confine col Libano, questa volta i rapitori sono gli hezbollah, il partito di dio, del loro dio ovviamente, quello colla d minuscola. 
Ne hanno ammazzati 8.
I loro nomi:
Eyal Benin, 22 anni, di Beersheba; Shani Turjeman, 24 anni, di Beit Shean; Alexei Kushnirsky, 21 anni, di Nes Ziona; Gadi Musayev, 20 anni, di Acri; Yaniv Bar-On, 19 anni, di Maccabim; Asim Salah Nazal, 25 anni, di Kafr Yanuh; Nimrod Cohen, 19 anni, di Mitzpe Shalem.
Che la terra di Israele sia loro lieve.
C'e' anche un soldato druso fra i morti, come drusi sono i due soldati rapiti
ma nessuno lo dice, hanno paura di far sapere che i drusi, come i beduini, servono, orgogliosi, in Zahal.
Nessuno di coloro che condannano e maledicono Israele ha il coraggio di dire che ieri e oggi sono stati lanciati sulle citta' di  Kiryat Shmonà, Naharya, Rosh Pina, Mishmar Ha yarden, Mahanayim, oltre al kibbutz Kfar Hanassi e al moshav Zar'it piu' di 60 katiusche. nessuno scrive che hezbollah ha promesso di colpire anche Haifa e che tutti i cittadini del nord di Israele vivono nei rifugi, famiglie, bambini, tutti chiusi dentro, sottoterra, 250.000 persone.
Non dicono che ci sono stati decine di feriti in Israele e che una donna e' morta centrata da un missile in piena citta' di Naharya.
Sembra di essere tornati agli anni 70 quando le bande di assassini di Arafat, dal Libano,  bombardavano Israele senza sosta e di notte facevano incursioni per sgozzare le famiglie mentre dormivano.
Nessuno dice la verita', si limitano a mentire come sempre hanno fatto, parlano in generale, equivicinando l'aggredito Israele agli aggressori arabi.
Ma soprattutto nessuno ha il coraggio di dire che dietro agli hezbollah ci sono l'Iran di Ahmadinejad e la Siria di quell'altro dittatore Bashar al Assad, due compari nell odio per Israele e per la sua distruzione.
Pochi giorni fa Ahmadinejad ha detto ancora una volta che Israele non deve esistere ma le sue dichiarazione sono cadute nel vuoto come sempre. Non hanno tempo di prestargli attenzione i grandi d'Europa, sono troppo occupati a dire che la reazione di Israele e' sproporzionata e che, udite udite,  potrebbe diventare guerra.
Ma dove li hanno gli occhi? Non vedono che qui la guerra esiste da 60 anni? e il terrorismo da piu' di un secolo? Non arrivano a capire, dai loro eleganti salottti europei, che qui c'e' la guerra?
Nessuno che dica che Israele ha fatto il possibile, e' uscito dalla striscia di Gaza per dar loro un'economia da dove incominciare la creazione del loro stato.
Israele ha fatto questo a un costo altissimo in termini umani: 8500 persone, 1750 famiglie rimaste senza casa e lavoro per darlo ai palestinesi che vi hanno sputato sopra. Loro non lavorano, non hanno mai lavorato, loro affamano la loro gente e sparano.
Perche' nessuno lo dice?
Perche' nessuno dice che per un anno Israele ha persino evitato di rispondere alle loro provocazioni a suon di qassam finche' non hanno incominciato a bombardare Ashkelon?
Perche' nessuno dice che i cittadiini di Sderot erano impazziti dalla paura e dalle notti insonni?
Perche' nessuno dice che Israele era pronto ad andarsene gradualmente anche da buona parte di Giudea e Samaria , terre ebraiche da sempre, pur di fare una pace seria e duratura?
E perche' nessuno dice che due giorni fa Hannaye, l'assassino  primo ministro  dei palestinesi ha dichiarato che non esiste  possibilita' di pace a meno che non si cominci a trattare dal 1948.
Perche' nessuno li chiama pagliacci assassini?
Quali minacce ha fatto questa genia immonda perche' il mondo abbia tanta paura di chiamarli col loro nome: assassini, pagliacci assassini, mentitori e paraculi, oltre che mantenuti.
Vogliono trattare dal 1948, cioe' da quando hanno rifiutato tutto quello che veniva loro offerto per incominciare a fare la guerra che doveva gettare gli ebrei in mare.
Per loro la storia non esiste, le guerre come non fatte...tanto le hanno perse tutte..., le loro stupide decisioni  e i loro criminali rifiuti ad ogni tipo di dialogo come mai avvenuti.
Ricominciamo da 60 anni fa, dicono i pagliacci: voi ebrei nel vostro cantuccio e noi, grandi, in tutto il resto finche' arrivera' il momento di ammazzarvi tutti, gettarvi a mare, stuprare le vostre donne, fare schiavi i vostri figli e mandare quelli che non riusciremo ad ammazzare in Europa.

NO, Basta, Basta!  Israele non deve piu' parlare di pace con questa gentaglia, non conoscono il significato di questa parola. 
Israele deve andare avanti fino alla fine questa volta perche' Gamla e' la' ad esempio e non cadra' mai piu'. Saranno loro a cadere definitivamente perche' hanno ampiamente dimostrato di essere belve assetate di sangue, incapaci di fare altro che terrorismo,guerra e assassinii.
Basta! Israele deve andare avanti fino alla fine questa volta.
Non provate a fermarci, vigliacchi del mondo. 

"Gamla will never fall again"

Deborah Fait




permalink | inviato da il 13/7/2006 alle 18:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 giugno 2006

Israele reagisce e in Italia...aprono le fogne.

Ogni volta che succede qualcosa in Israele e' interessante leggere e ascoltare i commenti dei media italiani, interessante e deprimente come al solito.
Nei giorni scorsi abbiamo avuto in Israele un grande concerto, Roger Waters e' venuto a cantare mandando in visibilio migliaia di giovani israeliani.
Ha cantato a Neve' Shalom, un kibbuz dove vivono insieme israeliani di varie fedi, ebraica, islamica, cristiana.  All'estero parlano di questo kibbuz come di qualcosa di paradisiaco mentre per noi, in Israele, non c'e' niente di piu' normale poiche' in tutto il Paese gli israeliani  vivono insieme tra loro, indipendentemente dalla loro fede.
In Israele esistono scuole miste , ebrei e islamici insieme, in Israele viviamo fianco a fianco ebrei, cristiani, musulmani, drusi, circassi, e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Nel mio palazzo viviamo in santa pace, ebrei, russi non ebrei, una famiglia di arabi cristiani. Qui vicino vivono beduini e vengono a fare la spesa nel mio supermercato.
Neve' Shalom quindi non e' niente di particolare per noi ma in Europa  e' una specie di simbolo e spesso e' la scusa per fare propaganda antiisraeliana ...situandolo altrove.....
E' successo anche col concerto di Waters, la RAI e' riuscita a taroccare magistralmente il bel servizio di Claudio Pagliara che spiegava chiaramente dove si trova il kibbuz, cioe' in Israele, tra Tel Aviv e Gerusalemme.
Come hanno fatto? In modo estremamente semplice e  con tale  noncuranza da non far venire nessun dubbio a chi ascoltava.
Il giornalista che presentava il TG da studio ha parlato sorridendo beato del grande successo del concerto di Roger Waters nel "famoso villaggio di Neve'Shalom, in Cisgiordania", contemporaneamente partiva il  il supporto scritto, in sovraimpressione, : "Neve' Shalom, Cisgiordania"
Ecco fatto. Cancellato Israele in un batter di ciglia.
D'ora in poi tutti sapranno che in un non precisato posto chiamato Cis-Giordania,  esiste un villaggio di brave persone che vivono insieme pacificamente, altro che in Israele.....
E' cosi' che funziona la propaganda, messaggi subliminali, quelli che la gente non dimentica mai perche' penetrano nel cervello. Esattamente come la foto della ragazzina che urlava sulla spiaggia davanti al corpo del padre morto ...ammazzato dai palestinesi...pero' di questo non si parla piu'...vietato...da quando e' stato provato che ...i palestinesi sono responsabili, non se ne parla piu'  ma  quella foto restera' sempre nella memoria della gente come di una vittima di Israele.
Mohamed Al Durra insegna.

Ogni volta che Israele reagisce alle azioni di terrorismo dei palestinesi e' interessante e disgustoso vedere come , all'improvviso, i topi escano dalle fogne e incomincino a spargere tutto intorno la peste del loro odio.
Parliamo proprio dei topi di fogna, cioe' di quelli che dopo aver tenuta la bocca serrata per tutto il periodo in cui, dall'evacuazione degli ebrei dalla striscia di Gaza,  il sud del Neghev veniva bombardato sistematicamente , quotidianamente, dai palestinesi, adesso escono dai tombini e  scrivono comunicati  chiedendo  aiuto per i palestinesi.
Hanno tenuto le bocche serrate nonostante le vittime israeliane, i feriti, la gente sotto schock all'ospedale , la citta' di Sderot ridotta ad essere una citta' di gente disperata.
Cose irrilevanti per loro.
Aprono le loro fetide bocche adesso perche' Israele  finalmente reagisce, dopo che i bombardamenti si sono centuplicati e dopo che un commando di terroristi e' uscito di sotto terra in territorio israeliano, dentro il kibbuz Kerem Shalom, ammazzando due soldati e rapendo un terzo.
I soldati uccisi si chiamavano Hanan Barak e Pavel Slutsker, e lo scrivo perche' i giornali italiani  dimenticano sempre di citare le vittime israeliane per nome.
Il soldato rapito si chiama Gilad Shalit, 19 anni,  e il suo rapimento ha gettato tutto Israele nella disperazione, ricordando la fine di altri israeliani rapiti dai palestinesi e mai tornati o tornati in pezzi.
L'esercito e' entrato per la prima volta dopo un anno nella striscia e i topastri subito protestano e scrivono nefandezze e sollecitano interventi internazionali per fermare Israele e impedirgli di difendersi.
Alcuni di questi topastri si dichiarano ebrei, vogliono una pace giusta e duratura con Israele entro i confini del 67, Gerusalemme capitale di Israele e Palestina, cioe' parlano molto apertamente  e senza vergogna  dello smantellamento di Israele.
Non soddisfatti, vogliono anche che Israele riconosca che la sua nascita nel 1948 e' stata null'altro che un regalo dell'Europa, regalo che ha provocato sofferenza inenarrabili  agli arabi.
Cambiano la storia, raccontano menzogne, senza vergogna, senza vergogna, senza vergogna.
Questi topi di fogna sono di sinistra ma il loro odio e' lo stesso di quelli storici, i topi di fogna fascisti: stessa razza stessa faccia, cambia solo il colore.

Giorni fa ho letto un'interessante intervista a Emanuele Fiano, neodeputato della sinistra, che a un certo punto dichiara :"Devo dire che il mio pensiero entrando in Parlamento è andato ai miei nonni e zii e a tutti i miei familiari uccisi ad Auschwitz; ho sentito che si chiudeva un cerchio".
Mi spiace contraddirlo ma nessun cerchio si chiude, qua tutto si riapre e la sinistra che odia Israele non e' una parte minoritaria, e' quella che applaude ai discorsi di D'alema che continua a parlare con tanta comprensione del terrorismo palestinese, con tanto livore dell'aggressione israeliana...e con tanta speranza di prossimi buoni rapporti con Ahmadinejad, arrivando a stringere la mano al suo ministro degli Esteri. 
Sotto le ceneri di Auschwitz e' ancora vivo l'odio che vuole distruggere oggi Israele, senza crematori, semplicemente riducendolo alla non esistenza.
Questo e' quello che i topastri vogliono ed e' per questo motivo che gli israeliani di origine italiana, alle ultime elezioni, hanno votato Forza Italia con la bellezza del 60% dei voti, come da un'analisi di Sergio Della Pergola sul giornale degli italiani di Israele, Kol Haitalkim.
Sentire sulla propria pelle il pericolo di un secondo Olocausto, leggere le cronache piene di odio e menzogne  sui media della sinistra italiana,   constatare che l'unico governo italiano  amico di Israele degli ultimi 40 anni e' stato quello di Berlusconi, ha determinato il voto.
Altro che cerchio chiuso, l'Italia e' piena di topastri che escono dalle fogne per morsicare e spargere la peste dell'odio intorno a loro.
Il desiderio di Auschwitz numero due e' per loro simile al desiderio di droga.
Non gli basta mai, vogliono Israele per poterlo distruggere in nome della loro pace giusta quella che dovrebbe portare la maggior parte degli  israeliani al cimitero e i sopravvissuti  ebrei ancora raminghi per il mondo.

Deborah Fait


 

eXTReMe Tracker




permalink | inviato da il 26/6/2006 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


21 giugno 2006

L'ossessione planetaria che si chiama Israele

L'ossessione planetaria che si chiama Israele
E' successo  il finimondo ai Mondiali di calcio: un giocatore della squadra del Ghana, proveniente dall'Hapoel Tel Aviv, alla fine della partita vinta dalla sua squadra, tira fuori da una tasca dei pantaloncini un piccola bandiera di Israele e la sventola ridendo felice. Perche'? Per motivi suoi, forse per la gioia di aver vinto, forse per rendere omaggio al Paese, Israele, che lo ospita e lo ama, un gesto insomma di pura e semplice felicita'.
In se' il fatto non avrebbe grande importanza, lo sport affratella, dicono, ma diventa un caso internazionale se la bandiera sventolata e' quella di Israele, in questo caso lo sport divide e un gesto innocente non e' piu' una semplice manifestazione di gioia ma  diventa uno scandalo mondiale.
I giornalisti arabi presenti allo stadio, senza eccezione, si sono messi a urlare isterici "Cosa stai facendo", lo urlano in diretta, con orrore!
Il mondo arabo-islamico, notoriamente razzista e antisemita, fa scoppiare immediatamente il caso, accusa Paintsil di essere un agente del mossad, parla di complotto sionista.
Il Ghana chiede scusa, fa passare il proprio giocatore per un povero sempliciotto, naiif, qualcuno , in Italia, insinua essere stato pagato dai "sionisti".
Lui, John Painstil, e' obbligato dalla Federazione Calcio del Ghana a chiedere scusa.
Fantascienza? Viviamo in un mondo sbagliato?
Viviamo in una societa' dove comandano loro, gli arabi e chi gli fa uno sgarro , perche' per loro la bandiera di Israele e' come per il toro la muleta rossa, e' finito! Finito! 
E' di oggi la notizia che il Ghana ha chiesto scusa anche alla Lega Araba.
Capite? la lega Araba e' come l'ONU degli arabi, rappresenta paesi con cui Israele ha gia' fatto la pace e altri paesi con cui dovrebbe farla, eppure questo organismo che dovrebbe essere serio ha preteso le scuse perche' un calciatore, nella foga della vittoria,  ha sventolato una bandierina di Israele.
Scandaloso!
Questo dovrebbe far capire chi sono queste persone e come sono lontane dalla sola idea della pace e del dialogo  ma sappiamo tutti che nessuno proferira' verbo contro di loro in difesa di Painstil e del suo gesto di felicita'. Sappiamo tutti che il giocatore verra' lasciato solo tra le fauci  dei barbari.
I pacifisti dicono a Israele "dovete parlare , parlare, parlare con loro".
Parlare? Con chi? E' possibile parlare di cose serie come la pace e la fine del terrorismo con gente che considera uno sgarro incommensurabile lo sventolio di una bandierina israeliana in un campo di calcio?
Si puo' parlare con chi vuole le scuse per questo? Scuse per cosa? scuse perche'?
Come si puo' avere un dialogo con chi e' cosi' lontano da ogni valore civile e democratico?
Non e' difficile immaginare che Painstil, con il suo gesto, ha messo a rischio la propria  vita. Tornera' in Israele dove risiede la sua famiglia, ma poi? Cosa lo aspettera' quando andra' a giocare altrove? Ha un marchio indelebile, gli sta simpatico Israele, ama Israele, lo ha onorato sventolandone la bandiera che teneva in tasca a mo' di portafortuna. E' finito ormai.
Chi ama Israele, e lo dimostra apertamente e senza paura, perde ogni diritto, diventa un paria per gli arabi e per i loro schiavetti europei.
Cosa dite che sarebbe accaduto se avesse sventolato una bandiera palestinese? , Sarebbe scoppiata un'ovazione in onore suo e del coraggioso popolo palestinese e Painstil diventerebbe miliardario.
Poveraccio, come tanti di noi , ha scelto di stare dalla parte sbagliata.
Dalla nostra parte non c'e' onore, non ci sono soldi, ci sono solo insulti e minacce ma abbiamo il rispetto di noi stessi perche' difendiamo la democrazia e l'onesta' di un Paese aggredito da piu' di 60 anni, ininterrottamente, che sa sempre mantenersi giusto.
Nessun paese al mondo avrebbe la pazienza di Israele eppure viene demonizzato ogni volta che dall'altra parte muore un civile.
E' terribile, i bambini non dovrebbero mai essere uccisi ma sarebbe ora di gridarlo forte ai loro padri, ai loro fratelli.
Gridiamoglielo una buona volta! basta mandare i vostri figli al macello!
Quando si mettono le rampe di lancio missili in mezzo alla gente,   quando si va girellando per le strade affollate di una citta' con furgoni pieni di razzi katiuscha   e' inevitabile che vengano colpiti i civili. Ed e' ancora piu' inevitabile quando i terroristi fanno il lancio e prima che arrivi la risposta scappano, mentre gli altri restano la' a guardare, probabilmente non abbastanza veloci come i loro padri assassini .
Possibile che mai nessuno si chieda come mai tanti bambini vengono colpiti? Possibile che mai nessuno voglia sapere perche' i genitori non tengono lontani i loro figli dalle postazioni del terroristi?
Possibile che nessuno si scandalizzi per l'uso di scudi umani che fanno i palestinesi?
E tutti sono scudi umani da quelle parti, per quella gentaglia, tutti,  bambini, mogli, donne incinte, ragazzini, tutti la', una folla.
Israele ha solo due possibilita',  rispondere colpo su colpo o lasciare che loro continuino la loro attivita' di assassini, senza difendersi.
Un'altra cosa deve smettere di fare Israele, chiedere scusa!
Sono i genitori di quei bambini che dovrebbero chiedere scusa e sono i genitori di quei bambini che dovrebbero saltare addosso ai terroristi che li fanno ammazzare.
Una famiglia di Beit Hanun, nel cui giardino hamas metteva le rampe, lo ha fatto, si e' ribellata ma... non si e' piu' saputo niente di cosa le sia successo.
Un'altra cosa sta accadendo in questi giorni. La Croce Rossa Internazionale sta per varare il simbolo che permetterebbe anche a Israele, dopo 60 anni , di entrare a far parte dell'Organizzazione. Anche qui  sono gli arabi che si oppongono, lo fanno dal 1949, e non e' del tutto sicuro che passera' la mozione perche' continuano a sbraitare che no, Israele non deve entrare.
Vedremo, l'unica speranza che abbiamo tutti noi democratici, per il bene del Mondo non solo di Israele, e' che il petrolio finisca presto.

Deborah Fait 

                Scarica il manifesto in formato pdf




permalink | inviato da il 21/6/2006 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


17 maggio 2006

Strane cose accadono in Italia

 Non voglio le vostre scuse!
Strane cose accadono in Italia, cosi' strane da meritare l'attenzione dei media israeliani. La vignetta pubblicata su Liberazione, giornale del partito  di Fausto Bertinotti , presidente della Camera. Le  scuse  dette a labbra strette dal medesimo. L'arroganza del direttore di Liberazione, Sansonetti : " se ho offeso qualcuno chiedo scusa". Se ha offeso qualcuno Sansonetti? Se ha offeso qualcuno? Lei ha paragonato Israele alla Germania nazista e si chiede se ha offeso qualcuno? E chiede scusa, just un case? Se le tenga le sue scuse, non le vogliamo, non ci interessano.
le scuse si accettano da persone degne che sbagliano, non da quelli come lei, privi di coscienza.
E siccome e' accecato dall'odio le voglio raccontare alcune cosette che forse, anche se ne e' a conoscenza, lei nasconde ai suoi lettori.
La vignetta ignominiosa pubblicata dal suo giornale porta sul cancello di quella che per lei e l'Auschwitz israeliana, la scritta ""la fame rende liberi".
E allora le racconto un paio di cosette: Fuad Shubaki, ex portavoce del ministro delle finanze palestinesi e coinvolto nel  traffico d'armi della Karine A, sta vomitando alcuni rospi su fatti a noi noti da sempre  ma che  adesso lui, il palestinese, ufficializza per voi che non credete a Israele, "stato terrorista" come lo definisce Massimo D'alema, per nostra disgrazia, nuovo ministro degli esteri. 
Shubaki racconta che Arafat, l'amore vostro Sansonetti, aveva comprato nel 2000 prima di far scoppiare la guerra, ingentissime quantita' d'armi. Racconta che l'ANP ha speso 5 milioni di Dollari all'anno  per armare Gaza e un milione di dollari, sempre all'anno, per il West Bank. Fanno 6 milioni di dollari, vero Sansonetti?
Sei milioni di dollaroni all'anno!
Arafat, l'amore vostro, aveva anche autorizzato un fondo di 125 milioni di dollari per il progetto della KarineA.
A queste noccioline  bisogna aggiungere gli 800 milioni di dollari scomparsi dai conti dell'ANP prima che l'amore vostro tirasse le cuoia.
Pensi quanti panini potrebbero mangiare i palestinesi con tutti quei soldi, parte spesi per fare terrorismo e parte rubati da Arafat, per gli intimi, Arraffa.
Lei capisce adesso perche' io rifiuti le sue scuse, sarebbero scuse  colme di livore, scuse false come lei. Quindi abbia  il pudore di tacere e si tenga il disprezzo degli uomini liberi.
Altra cosa strana successa in Italia sono le dichiarazioni di Alberto Asor Rosa, quello, tanto per intenderci, che scrisse che la "razza" ebraica da perseguitata era diventata persecutrice. Ebbene, il grande professore dal cervello affogato nell'odio suo personale per gli ebrei, e' tornato alla carica dicendo che le opinioni degli ebrei  sulla politica italiana sarebbero un’indebita pressione sugli “affari interni” dello stato.
A questo punto , dominando i conati di schifo che mi assalgono, informo Asor Rosa,  per me  non e' ne' signore ne' professore, che gli ebrei italiani sono italiani, che gli ebrei di Roma , in particolare, sono i piu' antichi cittadini della Capitale italiana e che soltanto Hitler prima e Mussolini poi decisero che gli ebrei non erano cittadini dei paesi in cui abitavano e di cui avevano sempre  condiviso la storia, la cultura, le gioie e i dolori.
Asor Rosa segue le loro orme. La cosa sarebbe irrilevante se questa persona non fosse, indegnamente, un professore e non avesse tra le mani le menti dei suoi studenti, menti giovani da manipolare a suo piacere.
La terza cosa strana e' che nel paio di giorni trascorsi tra la vignetta abominevole di Liberazione e le parole abominevoli di Alberto Asor Rosa, alcuni mentecatti sono entrati nel cimitero ebraico di Milano e hanno distrutto una quarantina di tombe.
Non voglio dire che abbiano preso spunto dall'odio che sempre traspare dalle pagine del giornale di Rifondazione Comunista, penso che questi vandali difficilmente sappiano leggere e ancora piu' difficilmente sappiano cos'e' un giornale, pero' tutto aiuta. Tutto aiuta, purtroppo.
L'odio antiebraico ha radici profondissime in Italia e in tutta Europa e si manifesta attraverso gli intellettuali, le persone colte, i politici,  la creme della creme .
Purtroppo questa crema della societa' e' avvelenata, e' portatrice di virus, un virus che infetta i poveri cervelli dei mentecatti che di giorno bruciano le bandiere di Israele e di notte vanno a spaccare le lapidi delle tombe degli ebrei, un virus cosi' pericoloso da far sembrare l'aviaria un semplice raffreddore.
Un virus che si diffonde a macchia d'olio e che sta riportando l'Europa  indietro nel tempo.
No, non le  vogliamo le vostre scuse, Sansonetti, Bertinotti, Asor Rosa, vogliamo che vi vergognate di esistere. Semplicemente.

Deborah Fait




permalink | inviato da il 17/5/2006 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


3 maggio 2006

Auguri Israele! Buon compleanno!



Auguri Israele! Buon compleanno!

Ieri, mentre gli israeliani piangevano nei cimiteri militari e li riempivano di fiori e sassolini, una giornalista e' andata nelle scuole elementari per raccogliere le testimonianze dei bambini.
E' stato entusiasmante vedere che tutti, anche i piu' piccoli, sapevano cosa significasse la Giornata del Ricordo dei soldati morti nelle guerre di Israele. Entusiasmante perche' significa che non e' vero che i giovani e i giovanissimi siano indifferenti e ignoranti, forse questo e' un fenomeno riscontrabile in Paesi  dove la vita e' comoda e tranquilla. In Israele e' diverso,  giovani e i bambini israeliani devono sapere, non hanno scampo. Quello che sanno fa parte della loro vita quotidiana, purtroppo.
Un bimbetto sdentato con un gran sorriso ha esclamato " i nostri soldati sono morti perche' noi restiamo vivi".
La giornalista gli ha sussurrato "grazie" e ha chiuso il servizio lasciandoci  con la pelle d'oca.
Sul Monte Herzl di Gerusalemme, dopo aver suonato il Silenzio a significare che era finita la Giornata del Ricordo, l'alzabandiera ha dato inizio ai festeggiamenti per il 58esimo anno dall'Indipendenza di Israele.
Asciugarsi le lacrime e ricominciare a vivere, in questo si riassume la storia del popolo ebraico.
Sul piazzale davanti al Mausoleo di Theodor Herzl, il padre del sionismo, la festa di compleanno di Israele ha avuto momenti di grande commozione, di grande allegria e di momenti seri come e' stato il  bel discorso di Shimon Peres che ha invitato i palestinesi a seppellire le armi e a parlare di Pace, ha chiesto  all'islam di  smettere di odiare  e ha detto in modo chiaro e preciso a Ahmadinejad che continua a minacciare Israele tra l'indifferenza del mondo :

" Si ricordi  l'Iran che Israele e' ECCEZIONALMENTE  forte e che sapra' difendersi".

Peres ha concluso il suo discorso con l'invito a tutti noi di non smettere di sognare la pace.
Si,  noi sognamo  la pace, la sognamo sempre,  peccato che i nostri nemici sognino solo guerra e morte, la nostra!
Dodici bracieri sono stati accesi da dodici israeliani in onore delle dodici tribu' di Israele e grandi applausi hanno spesso interrotto le parole di  Sarah Hatan, una vecchia ebrea arrivata in Israele mezzo secolo fa dal Kazikistan attraverso il Kurdistan, che orgogliosa ha detto di avere 14 figli e 58 nipoti. Alla fine della sua breve e intensa storia, tra grandi sorrisi e gli occhi lucenti di commozione  ha esclamato "le tif'eret Medinat Israel - per lo splendore di Israele"  e si e' messa a mandare baci al cielo. Il pubblico era in visibilio, lo sventolio delle bandierine che ognuno aveva in mano sembrava un mare ondeggiante.
Grandi applausi anche a Jamila Khir, detta nonna Jamila, una drusa molto nota in Israele per i suoi prodotti a base di olio di oliva e orgogliosa che i suoi  figli abbiano servito nell'esercito, come tutti i drusi di Israele.
A Tel Aviv, mentre a Gerusalemme c'era l'alzabandiera, si e' illuminata la facciata del palazzo del  Municipio con un'enorme Maghen David azzurra  e 540.774 lampadine bianco azzurre. Balli e canti in Piazza  Rabin e in ogni angolo di ogni citta' del Paese.  
I festeggiamenti di Yom HaAzmaut sono sempre semplici e molto sentiti.
Nessuna parata  se non la sfilata delle bandiere accompagnate dal battere delle mani del pubblico al suono di una marcetta suonata a  polka.
Nessuna banda militare, i nostri soldati cantano canzoni bellissime in cui si sente sempre la parola pace. 
Pochi  e brevi  i discorsi.
Molta allegria, sorrisi, e tanta tanta commozione e amore per questo Paese.
Oggi, dopo aver ballato per le strade per tutta la notte, si va ai  pic nic sulle spiagge, nei prati, nei boschi di Israele, in mezzo a uno sventolio di bandiere che ricopre il Paese di bianco e azzurro.
Per lo splendore di Israele, per la sua gente, il suo coraggio, la sua allegria, la sua speranza, per  il verde dei suoi prati e l'azzurro del suo cielo.
Auguri Israele! Buon Compleanno!

Deborah Fait




permalink | inviato da il 3/5/2006 alle 10:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


26 aprile 2006

La feccia d'Italia.

                             

Purtroppo succede ogni anno che, durante i cortei del 25 aprile, i nazicomunisti contestino la gloriosa Brigata Ebraica, ma quest'anno si sono scatenati  forse perche' forti del fatto di aver vinto le elezioni.
Purtroppo succede ogni anno che la polizia, anziche' isolare i gruppi nazicomunisti, obblighi chi porta il gonfalone della Brigata a isolarsi dal resto del corteo per avere meno visibilita' possibile.
Quest'anno il 25 aprile e' coinciso con la commemorazione del genocidio degli ebrei in Europa e ai nazicomunisti naturalmente non e' parso vero di sputare proprio in questo giorno sopra la bandiera di Israele, di bruciarla, di calpestarla sotto i piedi, di urlare slogan di odio e di inneggiare in italiano e in arabo a "palestina rossa e intifada vincera' ".
Non sanno cosa sia il rispetto, non sanno cosa sia la democrazia, non sanno cosa sia il valore. Sono soltanto dei vigliacchi che vivono alle spalle della societa' civile e il loro modo di esprimersi e' solo violenza e volgarita'.
Mentre in Israele le sirene suonavano e tutto si fermava per ricordare i sei milioni di ebrei ridotti  in cenere, in Italia quei  vili personaggi bruciavano le bandiere biancoazzurre che si erano portati all'uopo e urlavano la loro speranza che il genocidio ebraico fosse finalmente portato a termine.
Vediamo cosa gli autonomi fingono di non sapere, vediamo chi hanno oltraggiato questi infami:
La Brigata Ebraica inizia  la sua difesa per la democrazia nel 1940 mandando tre battaglioni con la bandiera con la Stella di David in Egitto e in Cirenaica  e nel 1944 si spostano in Europa affiancando gli alleati.
130.000 volontari Ebrei hanno combattuto e  5.000 uomini della Brigata Ebraica, insieme agli Anglo Americani, hanno partecipato alla Liberazione del Nostro Paese.
Nel marzo 1945 la Brigata Ebraica ha combattuto nei pressi di Imola insieme ai gruppi di combattimento "Friuli" e "Cremona", portando a termine uno dei pochi assalti frontali con la baionetta e che in quell'azione perirono 33 uomini, che oggi riposano nel Sacrario di Piangipane.
Non sanno, gli autonomi, che la Brigata Ebraica ha partecipato attivamente alla liberazione di Ravenna, Faenza, Russi, Cotignola, Alfonsine ed Imola, pagando un debito di sangue.
La brigata ebraica fu l’unica unità militare indipendente che combatté nell’esercito britannico e - di fatto - in tutte le Forze Alleate.
Questi atti di vero eroismo accadevano mentre, nell'allora Palestina Britannica, gli arabi, i tanto amati coccoli degli autonomi nazirossi, erano alleati dei nazisti cui chiedevano ripetutamente consigli e aiuti per  eliminare anche in Medio Oriente la presenza ebraica esattamente come il loro fraterno amico Hitler stava facendo in Europa.
In molti hanno applaudito le bandiere di Israele e lo striscione della Brigata ma lo stupro c'e' stato e il 25 aprile e' stato sepolto dalla vergogna delle solite vetrine rotte e auto date alle fiamme, bandiere israeliane bruciate, la memoria dei morti per la Liberta' offesa e dileggiata, lo  sventolio di bandiere del Che e bandiere palestinesi.
Quello che veniva considerato abominio oggi viene passato come "liberta' di opinione"e questi infami ne approfittano per esprimere la loro "opinione" negli unici modi che conoscono, la violenza, l'oltraggio, l'ingiuria e la provocazione.
Gridare assassini a chi e' morto per liberare l'Italia dalla dittatura e dalla guerra non e' liberta' di espressione, e'  vigliaccheria, e' essere criminali, e' essere feccia.
Loro, gli stessi che hanno applaudito Dario Fo e Franca Rame, sono la feccia d'Italia.
Loro, gli stessi che hanno costretto un vecchio in sedia a rotelle ad allontanarsi dal corteo colpevole di essere il padre di Letizia Moratti, sono la feccia d'Italia.
Loro, gli stessi che hanno preso a calci e pugni un cosigliere di FI perche' portava al collo il tricolore, sono la feccia d'Italia.
Loro, i nazirossi antisemiti, coloro che inneggiano a morte e terrorismo, coloro che vogliono la fine di Israele, coloro che sputano sui morti per la Liberta', sono la feccia d'Italia.
L'unica speranza, in mezzo a tanta vergogna, e' che la feccia non diventi la faccia dell'Italia futura.

Deborah Fait




permalink | inviato da il 26/4/2006 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


18 aprile 2006

E a chi ha la cultura della morte e ai loro sostenitori europei io dico BASTA!

E a chi ha la cultura della morte e ai loro sostenitori europei io dico BASTA!
C'e' un'atmosfera quasi ovattata oggi in Israele. Tutti fanno la vita di sempre e nessuno parla dell'attentato. E' una cosa che resta nei nostri cuori e nel nostro dolore, non serve parlarne, basta che ci guardiamo negli occhi per sapere che tutti pensiamo solo a quello che e' accaduto. Noi israeliani siamo qui,  con rabbia dolore e coraggio, a difendere Israele e il mondo.
Ieri l'ho saputo con una telefonata. E' bastata la parola "Pigua-attentato" e mi si e' gelato il sangue. Mi si e' chiusa la gola, per qualche momento non ho pensato a niente e poi le telefonate. "Dove siete? state bene? avete sentito? c'e' stato un pigua, nove vittime ".
Poi arrivano le telefonate dall'Italia, mio figlio dalla Germania,  amici e parenti preoccupatissimi e ogni volta che rispondo stancamente  "Si, io sto bene", mi vergogno.
Appena saputo che tutti eravamo salvi anche per questa volta, parenti, bambini, amici, conoscenti e vicini di casa, allora ho acceso la tv e in diretta , tra  lacrime di rabbia e di dolore, ho seguito i soccorsi. Le solite terribile cose, barelle,  gente che correva per dare aiuto ai medici e infermieri, inviati delle televisioni  che raccontavano lo scenario agghiacciante del dopo attentati, ambulanze che arrivavano e partivano col loro carico di sangue lasciando la' sulla strada i soccorritori sotto schock, molti in lacrime,  persone che si aggiravano confuse per i marciapiedi col telefonino in mano per dire a casa: "sto bene, tutto bene", i volontari di Zaka che raccoglievano tutto quello che poteva essere un pezzo di corpo umano, un  lembo di pelle, qualsiasi cosa cui bisognava dare sepoltura e poi, poi, poi... l'immagine dell'infame e dei palestinesi che festeggiavano per la strada e distribuivano le solite caramelle ai passanti sorridenti con le dita alzate a V.
Maledetti.
Una famiglia intera era andata a mangiare al ristorantino di shwarma, mamma, papa' e bambini, qui in Israele e' festa, era festa anche ieri e la gente usciva, molti a fare i pic nic, altri al ristorante e quelli piu' modesti a mangiarsi una porzione di shwarma o un falafel sotto casa. La mamma e' stata colpita in pieno dall'esplosione, il papa' cercava di allontanare i bambini che urlavano e non volevano allontanarsi dalla mamma che giaceva a terra. "Ima  Ima  Ima" urlavano ma la ima  era gia' morta e uno dei suoi bambini di 10 anni, rimasto ferito,  e' ancora grave all'ospedale.
E' strano, i media italiani , tra cui il sito di Repubblica, hanno pubblicato immediatamente la foto della madre dell'infame con la foto del figlio, poi hanno pubblicato la foto della sorella , anche lei militante di hamas, in lacrime davanti al computer.  Quale e' il messaggio che vogliono mandare i media italiani?
Guardate, poveri palestinesi, quanto soffrono? E' questo che vogliono dire ai lettori?
Sempre la stessa storia, sempre la foto del mostro e della famiglia, e' la prima cosa che fanno. Ormai e' tradizione, una vergognosa tradizione giornalistica.
Ma le vittime? C'e' qualcuno che pensa alle vittime di queste belve rabbiose, di questi mostri, di questi assassini?
Nessuno sa , in Italia, i nomi degli israeliani morti, sono ectoplasmi, 9 cadaveri e basta. Non hanno un volto, non hanno una storia, non hanno famiglia.
Solo l'infame ha un volto e lo ha sua madre che ha allevato un mostro e suo padre arrestato anche lui, e sua sorella, e i vicini di casa palestinesi che piangono alla palestinese, strappandosi le vesti, tirandosi i capelli, tanta scena, bravi attori, attori che rappresentano odio e morte.
I media italiani dimenticano di far vedere  le risate, i palestinesi che distribuiscono ridendo caramelle ad altri mostri sorridenti e soddisfatti che se le mangiano e continuano felici  per la loro strada pensando che uno dei loro eroi ha appena ammazzato 9 yahud.
Nove ebrei, nove israeliani che non gli avevano fatto niente, che mangiavano panini e bevevano aranciata e probabilmente scherzavano tra loro e pensavano a cosa fare la sera.
Ci sono altri 100 infami pronti a farsi saltare nei territori, l'Iran ne ha addestrati 40.000 da mandare qua e la' a seminare morte e dolore e il sito di Repubblica non trova di meglio che  mostrare la foto piangente di chi ha generato un assassino, un feroce , schifoso assassino anziche' pubblicare la foto di quella madre israeliana che abbraccia la bara del figlio David di 29 anni avvolta nella bandiera di Israele.
Ecco i nomi delle vittime, sia benedetta la loro memoria:
Victor Erez di Givatayim;
Benjamin Haputa, 47 anni, di Lod;
Philip Balahsan, 45 anni di Ashdod;
Rosalia Basanya, 48 anni
Boda Proshka, 50 anni
David Shaulov, 29 anni, di Holon;
Lily Yunes di 42 anni di Oranit
Ariel Darhi, 31 anni, di Bat Yam.
La nona vittima, arrivata in coma all'ospedale e morta subito dopo, e' ancora sconosciuta perche' i medici non hanno rilasciato  la sua identita'.
Forse sta ancora passando l'esame del DNA.
Continuate a parlare di diritti dei palestinesi laggiu' in Europa?
Mentre qui da noi le persone muoiono inghiottite dal fuoco esploso dal corpo di un demonio e colpite da chiodi e pezzi di ferro mescolati all'esplosivo, chiodi che penetrano nelle carni, che fanno saltare gli occhi dalle orbite, che uccidono o rovinano per sempre e rende morti che camminano anche i sopravvissuti, voi parlate di diritti dei palestinesi?
Che fate? Oggi condannate?
Domani direte che dobbiamo farli venire a lavorare in Israele per "motivi umanitari".
Oggi fate le facce contrite?
Domani direte che il terrorismo e' la loro unica scelta.
E' per questo che io non credo alla vostra contrizione e non credo al vostro sdegno ipocrita.
No, il terrorismo non e' l'unica scelta, ne hanno avute tante di scelte e di possibilita' ma hanno voluto il terrorismo, solo il terrorismo  e adesso ancora una volta io  dico BASTA e lo dico col cuore pieno di rabbia e di disperazione.
Noi vogliamo vivere, lo capite? I miei israeliani vogliono vivere! I nostri bambini vogliono vivere!
E a chi ha la cultura della morte e ai loro sostenitori europei io dico BASTA!
BASTA!
Deborah Fait




permalink | inviato da il 18/4/2006 alle 16:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 marzo 2006

Una medaglia al razzismo

Una medaglia al razzismo
Siamo arrivati al limite del buon gusto e della rispettabilita'.
Siamo proprio finiti nel fango.
Stiamo per gettare in questo fango la nostra liberta'.

Il premio Donnae'Web
http://donne.premiowebitalia.it/concorso/premi_speciali.asp, 
sotto il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunita', quello dell'Innovazione tecnologica, la Regione Toscana, la Provincia di Lucca e il Comune di Viareggio,  si appresta a dare un premio a Dacia Valent per il suo sito http://orabasta.iobloggo.com/, in cui la Valent oltre a una volgarita' senza limiti condita di espressioni scurrili, triviali e sguaiate , fa apologia di violenza, razzismo e antisemitismo.
Insultare Israele paga? Si, la storia dell'odio antiisraeliano di questi ultimi 40 anni  ne e' la conferma.
Insultare l'Italia paga? Pare di si visto che si arriva a conferire un premio a chi lo fa.
Mi auguro che il Ministro Prestigiacomo, sicuramente all'oscuro di quanto avviene sotto il suo patrocinio, blocchi lo scandalo. Sarei estremamente meravigliata e delusa se non lo facesse, mi sentirei insultata come donna, come ebrea, come israeliana e, naturalmente, come italiana.
Nel suo blog questa donna, questa Valent, chiama l'Italia "terra delle cacche", insulta nel modo piu' becero chi la contesta mandando maledizioni a destra e a manca, augurando malattie e ricoveri in sanatorio, loda l'aggressione a Borghezio, anch'egli "mangiatore di escrementi" lamentando il non riuscito tentativo di gettarlo dal finestrino da parte dei suoi aggressori.
Gli ebrei, che lei odia visceralmente, sono "bestie fredde e crudeli", auspica la fine di Israele, augura a Sharon di restare in coma e di sbavare senza che nessuno lo pulisca e di "crepare" solo come un cane.
Secondo questa donna il regista olandese Theo Van Gogh  e' stato ucciso e squartato perche' se lo meritava a causa delle sue amicizie discutibili.
Musulmani moderati e di alto livello intellettuale come Magdi Allam vengono da lei continuamente bersagliati con insulti e becere delegittimazioni, presi in giro col suo volgare sarcasmo, tutti coloro che la contestano vengono minacciati e alcuni hanno persino ricevuto telefonate minatorie da anonimi ammiratori di questa donna.
Ma chi e' Dacia Valent? E' una ex di tutto, ex poliziotta, ex comunista, ex Alleanza Nazionale, ex europarlamentare, attualmente e'  portavoce dell'lslamic anti defamation league (l'Authority musulmana di vigilanza su quanto viene detto e scritto sull'Islam).
Anni fa, dopo che al Maurizio Costanzo Show, aveva definito Israele "Stato nazista", l'abbiamo contestata durante la sua campagna elettorale a Merano, Alto Adige. Eravamo in pochi ma avevamo la forza del nostro amore per Israele e la giustiza, lei aveva solo la debolezza del suo odio razzista. L'abbiamo seguita in silenzio per tutta la giornata, coperti dalle bandiere di Israele, con le stelle gialle cucite sulle maniche e lo slogan "Dacia Valent, falsa antirazzista , vera antisemita".
Alla fine della giornata, nella sede di RC, dove doveva tenere il suo discorso finale, in un'atmosfera di grande tensione a causa della nostra presenza silenziosa,  abbiamo finalmente parlato e devo ammettere di essermi molto divertita perche' la poveretta era in grande imbarazzo non sapendo cosa rispondere alle nostre contestazioni. Al di la' degli slogan di odio e della propaganda di cui aveva piena la bocca , non aveva idea di cosa stessimo parlando. Alla fine ce ne siamo andati dopo averle gettato addosso tutto il nostro disprezzo, l'abbiamo attesa fuori insieme alla polizia venuta per proteggerci, e lei, ormai fuori di se' a causa  della nostra presenza,  scendendo le scale e' precipitata dritta in braccio a un poliziotto, concludendo nel ridicolo il fallimento della sua campagna elettorale.  
Adesso a questa donna, a questa ex, a questa attivista islamica vestita di odio contro tutto e tutti, a questa ammiratrice dei terroristi , a questa grande odiatrice dell'Italia, di Israele, della pace, della giustizia, della  verita', della liberta' che non sia la sua, a questa donna becera e volgare, alcune istituzioni di questa Italia  che lei chiama "terra della cacche", si apprestano a dare una medaglia.
Questa vergogna e' stata denunciata con lettere di fuoco al Ministero delle Pari Opportunita' dal direttore dell'Istituto culturale della Comunità islamica italiana, lo sceicco Abdul Hadi Palazzi, i media italiani stanno anch'essi denunciando la cosa all'opinione pubblica e molti cittadini stanno protestando.
E adesso? Chi di dovere si degnera' di dare un'occhiata al blog della Valent, blog  che dovrebbe essere denunciato ai carabinieri per la propaganda razzista e antisemita di cui e' pieno?
Qualcuno al Ministero  blocchera' un'iniziativa che metterebbe in serio imbarazzo tutta la comunita' democratica?
Qualcuno capira' che non si puo' premiare l'istigazione all'odio razziale e alla violenza?
Ci sara' qualcuno che impedira' che tutto quel fango sporchi la democrazia italiana?

Deborah Fait




permalink | inviato da il 27/3/2006 alle 13:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

sfoglia     giugno       


 

                                         
 



Non andare in giro dicendo
che il mondo ti deve dare da vivere.
Il mondo non ti deve dare nulla :
era lì prima che tu arrivassi.

 

 

ControCorrente

Movimento d'opinione
che si propone di premiare
dare fiducia a persone
e politici che siano
garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore.
Sono garanzia di moralità,
capacità e rispetto del
popolo elettore:
 
 
Vota:Berlusconi,Angelilli

 
    
 

     

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fiamma Nierenstein
 
 

No alla Ue




ORIANA FALLACI



Tribute to Reagan


 

 
 
I comunisti amano
così tanto
i poveri da volerne
creare  altri

Noi cattolici diciamo  
si alla base americana
di  Vicenza

 






 

Vendere la RAI
con tutti i suoi parassiti.

Eliminare l'ente Provincia
che ha poche ragioni per
giustificare la sua esistenza
 e molte per suggerire
 lo scioglimento.


(IM)MORALISTI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

        G.M.

 

Antonio Di Pietro salvò
i comunisti da tangentopoli.


 

 

Le bugie di Veltroni

 

 Le bugie di Prodi



 



 


    

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Veronica

 

 

 




 



Immigrati




 

Il comunismo è una
giusta distribuzione
della miseria.


 




L'assemblea parlamentare del
 Consiglio d'Europa
ha approvato il 25 gennaio 2006,
con 99 voti a favore e 42 contrari,
una risoluzione presentata dal deputato
svedese Goran Lindblad a
nome del PPE, che condanna
 i "crimini del comunismo" equiparando
il comunismo stesso al nazismo.
Anzi, considerando che nel rapporto
che accompagnava la proposta
di risoluzione, intitolata "Necessità di
una condanna internazionale dei
crimini del comunismo", si accredita
la cifra di quasi cento milioni di morti
 causati direttamente o
indirettamente dal comunismo,
quest'ultimo risulterebbe addirittura,
almeno come numero di vittime,
 di gran lunga peggiore del nazismo. 
 
 
METTERE FUORI LEGGE
I PARTITI COMUNISTI IN ITALIA,
come sono stati messi fuori legge
il partito fascista in Italia e
il partito nazional socialista in Germania.



 





Se li abbandonate i
bastardi siete voi


islam fuorilegge vìola
 i fondamentali diritti
degli uomini e delle donne.






islam in azione


 

Loading...      (GIF file  396KB)



 
 

 


 

 

VIDEO DONNA FRUSTATA IN SUDAN -

 

 










 


La resistenza non è mai esistita,
è solo frutto della propaganda
dei comunisti.
Indro Montanelli.

 



 
 
 
 
Gadgets powered by Google